Giovedì, 27 Gennaio 2022
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CORONAVIRUS

Scuola, restano in vigore le vecchie regole: revocata la circolare di ieri. Niente Dad con un solo contagio

Dietrofront. La circolare arrivata ieri nelle scuole è già stata revocata. Cambiano dunque ancora le regole per le quarantene a scuola. Non si torna al vecchio principio che con un contagio in classe, tutti i compagni devono restare a casa in isolamento. Servono due casi di positività per i bambini dai sei anni ai 12 (elementari e prime medie). Per gli altri più grandi che sono per l’85 per cento vaccinati resta il sistema della «sorveglianza attiva con i tamponi»: si andrà in Dad soltanto al terzo contagio in classe.

A meno di 24 ore dalla firma dellacircolare interviene Palazzo Chigi, con la struttura del commissario straordinario Figliuolo che mette a disposizione delle Asl nuove risorse per poter fare il tracciamento e continuare a tenere aperte il più possibile le classi, gestendo i contagi. E in serata arriva la circolare che corregge e di fatto supera quella di lunedì sera: «alla luce delle indicazioni della struttura commissariale si intendono conseguentemente superatele disposizioni di cui alla precedente circolare». Insomma non cambia nulla. «La nostra priorità resta la didattica in presenza», aveva detto a metà giornata il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi commentando le misure che indurivano le regole per le quarantene.

I presidi: sconcertati da dietrofront su quarantene

«Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate. Attendiamo di vedere come il commissario Figliuolo deciderà di intervenire per rendere finalmente efficienti le ASL e far partire la campagna di testing e tracing che dovrebbe garantire la scuola in presenza». Lo afferma Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale dei presidi. «Ai dirigenti e al personale delle scuole, che hanno fatto ben più di quanto dovessero, non si deve più chiedere di sostituirsi ai funzionari dei Dipartimenti di prevenzione» ha concluso.

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