Venerdì, 20 Maggio 2022
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Covid, ecco come "uccidono" le fake news dei no vax: le "bufale" più diffuse

Con la pandemia è esploso il fenomeno delle fake news online. Negli ultimi cinque mesi sempre più persone su Telegram hanno seguito canali o gruppi No Vax (+480%).

Sono 49 i canali o gruppi contrari al Green Pass, quasi uno su due (45%) si occupa di vendere certificati falsi. I contenuti potenzialmente fake relativi ai vaccini Covid-19 che riguardano la pericolosità degli effetti avversi sono in netta crescita (+49%) e rappresentano oltre il 73% del totale analizzato. Sono questi i dati e i fenomeni preoccupanti - su cui si sono già mosse diverse Procure in Italia - che emergono dal secondo rapporto su Fake News e Vaccinazione Covid -19 realizzato dalla Fondazione Mesit-Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica. Lo studio, realizzato in collaborazione con l'Eehta del Ceis di Tor Vergata, il Crispel-Università di Roma Tre e da Reputation Manager.

Esiste "una vera e propria pandemia virtuale che purtroppo sta provocando quotidianamente vittime nella vita reale - spiega Marco Trabucco Aurilio, presidente della Fondazione Mesit e professore di medicina del lavoro dell'Università del Molise - C'è bisogno dell'impegno di tutti dalle istituzioni, che devono mettere in campo strumenti legislativi ed operativi efficaci".

Per Carlo Colapietro, direttore del Crispel Università di Roma 3, "sarebbe auspicabile la costituzione di un tavolo di lavoro che si occupi di avanzare proposte per la mitigazione del fenomeno delle fake news".

Lo studio ha rilevato che a fine novembre 2021 su Facebook e Telegram ci sono più di 1,2 milioni di utenti che seguono pagine, canali o gruppi a tema vaccini. Di questi, il 58% segue canali di diffusione di teorie dichiaratamente No Vax. Emerge che oltre 7 false informazioni su 10 sui vaccini sono relative, ad esempio, a reazioni gravi e decessi post vaccinazione mai documentati, a finti occultamenti di morti da parte di Ema e Aifa oppure alla diffusione di reazioni allergiche e irregolarità mestruali in seguito alla vaccinazione.

La natura sperimentale del vaccino (12,1% delle conversazioni potenzialmente fake) è la seconda categoria più popolata. La ricerca, infine, spiega che sono cresciute le pagine col nome "Dittatura sanitaria" o "Guerrieri". Un canale o gruppo su tre si occupa di organizzare manifestazioni e proteste (29%). E c'è un 8% di canali che segnalano locali, ristoranti o esercizi commerciali che non chiedono la certificazione.


Dal sito del Ministero della Salute

Bufale e disinformazione sono molto pericolose quando riguardano la salute e spesso non è facile distinguerle tra milioni di informazioni. In queste pagine facciamo chiarezza sulle fake news più diffuse, smentendole alla luce delle evidenze disponibili.

Ecco le Fake News più diffuse

I vaccini anti Covid-19 sono stati approvati troppo velocemente e quindi non sono sicuri - FALSO

I vaccini sono sicuri. Prima di essere autorizzati all'utilizzo dalle autorità competenti devono superare tutte le prove di sicurezza ed efficacia.

Il coronavirus non colpisce i bambini quindi anche se mio figlio ha un po' di febbre non mi preoccupo e non chiamo il medico - FALSO

Il nuovo coronavirus fino ad oggi ha colpito in maniera minore i bambini rispetto al resto della popolazione, ma i bambini non sono immuni all’infezione. Pertanto in caso di sintomi dubbi (come febbre, rinite, tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria) è sempre indicato consultare il pediatra.

I vaccini anti Covid-19 non proteggono dalle varianti del virus e quindi è inutile vaccinarsi - FALSO

Gli studi in corso indicano la protezione contro la maggior parte delle varianti del virus dopo il completamento del ciclo vaccinale (prima e seconda dose ovvero singola dose fatta preferibilmente entro 6 mesi dall’infezione e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione) anche se, verso alcune di queste, l’efficacia della protezione può essere più bassa.

Il vaccino è inutile perché l'immunità dura poche settimane - FALSO

I dati provenienti dalle sperimentazioni indicano che i vaccini inducono una protezione che dura diversi mesi. Molti studi sono in corso per avere certezza sulla durata di tale protezione e sapere se sarà necessario o meno effettuare dei richiami come accade per altre vaccinazioni.

Il nuovo coronavirus è già mutato quindi i vaccini autorizzati non servono a niente - FALSO

Gli studi in corso indicano la protezione contro la maggior parte delle varianti del virus dopo il completamento del ciclo vaccinale (prima e seconda dose, ovvero singola dose fatta preferibilmente entro sei mesi dall’infezione e non oltre 12 mesi dalla guarigione) anche se, verso alcune di queste, l’efficacia della protezione può essere più bassa.

Se ho fatto il vaccino non posso ammalarmi di Covid-19 e non posso trasmettere l’infezione agli altri - FALSO

La vaccinazione contro Sars-CoV-2 diminuisce drasticamente il rischio di sviluppare forme gravi della malattia e riduce la necessità di ricovero ospedaliero. In molti casi la vaccinazione è efficace anche nella prevenzione dell’acquisizione dell’infezione e/o della sua trasmissione ad altre persone ma non in tutti. Pertanto, al momento anche le persone vaccinate devono continuare ad adottare le misure di protezione anti-COVID-19.

Mi sono vaccinato e quindi non è più necessario utilizzare la mascherina e mantenere il distanziamento fisico - FALSO

Il vaccino è lo strumento fondamentale di prevenzione nei confronti del nuovo coronavirus. La vaccinazione diminuisce drasticamente le probabilità di sviluppare forme gravi della malattia e riduce la necessità di ricovero ospedaliero. Nessun vaccino anti-COVID-19 conferisce un livello di protezione del 100%, per questo è fondamentale che la vaccinazione sia accompagnata dal rispetto delle altre misure di prevenzione quali l’utilizzo della mascherina, il distanziamento fisico e il lavaggio delle mani. È l’insieme di tutti i fattori di prevenzione che riduce drasticamente il rischio di infettarsi con il virus Sars-CoV-2.

Ciò ancor di più alla luce dell’attuale situazione epidemiologica che vede la comparsa e la circolazione di nuove varianti virali, che appaiono più diffusive rispetto al virus circolante nella prima fase della pandemia e per le quali la protezione vaccinale potrebbe essere inferiore a quella esercitata rispetto al ceppo virale originario.

Il paracetamolo cura l’infezione da nuovo coronavirus - FALSO

Il paracetamolo svolge un’azione antipiretica ed è, quindi, molto utile in caso di febbre alta, ma non cura l’infezione da nuovo coronavirus.

La vitamina D protegge dall’infezione da nuovo coronavirus - FALSO

Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che la vitamina D giochi un ruolo nella protezione dall’infezione da nuovo coronavirus. La Circolare del 30 novembre 2020 del ministero della Salute “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2” sottolinea che "non esistono, ad oggi, evidenze solide e incontrovertibili (ovvero derivanti da studi clinici controllati) di efficacia di supplementi vitaminici e integratori alimentari (ad esempio vitamine, inclusa vitamina D, lattoferrina, quercitina), il cui utilizzo per questa indicazione non è, quindi, raccomandato."

Prima di vaccinarmi contro il Covid-19 devo fare il test sul sangue per essere sicuro di non avere già gli anticorpi - FALSO

Allo stato attuale non è indicato fare test sierologici (test sul sangue) per rilevare la presenza di anticorpi contro Sars-CoV-2 prima di sottoporsi alla vaccinazione. I vaccini sono, infatti, indicati anche per le persone che hanno già contratto il Covid-19 e che, dunque, hanno sviluppato anticorpi.

I vaccini contro il Covid-19 sono pericolosi perché causano l’ADE - FALSO

Non ci sono evidenze scientifiche che i vaccini anti Covid-19 inneschino l'ADE, cioè l’ “Antibody Dependent Enhancement”, reazione per cui alcuni anticorpi anziché bloccare un virus ne facilitano il suo ingresso nelle cellule. I vaccini autorizzati dalle autorità competenti – EMA e AIFA -, che sono attualmente in corso di somministrazione, fanno produrre anticorpi in modo selettivo contro la proteina “Spike” presente sul coronavirus e la loro azione è volta a bloccare l’ingresso del virus nelle cellule. I vaccini, quindi, non possono determinare l’ADE né in coloro che si vaccinano senza aver contratto l’infezione da nuovo coronavirus, né nelle persone che si vaccinano dopo aver contratto l’infezione.

Le mascherine non proteggono dalle nuove varianti del virus - FALSO

L'uso della mascherina contrasta la diffusione delle varianti del virus. Le mascherine proteggono in base alla loro capacità di filtraggio e non ci sono attualmente evidenze che le varianti del virus SARS-CoV-2 abbiano una diversa modalità di trasmissione.

Il responsabile di Covid-19 non è un virus ma è un batterio - FALSO

La malattia Covid-19 è causata da un virus chiamato "Sindrome Respiratoria Acuta Grave-CoronaVirus-2" (SARS-CoV-2) dall’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), organismo che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.) ed appartiene alla famiglia dei coronavirus (CoV) virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome).

Le mosche possono diffondere l’infezione da coronavirus - FALSO

Ad oggi non ci sono evidenze scientifiche che indichino che le mosche possano diffondere il nuovo coronavirus. Il virus si diffonde principalmente attraverso le goccioline che si generano quando una persona parla, tossisce o starnutisce (droplets). Ci si può infettare anche toccando prima superfici contaminate e poi toccandosi occhi, naso e bocca senza lavarsi le mani. Per proteggersi dall’infezione si raccomanda di disinfettare le superfici toccate frequentemente, lavarsi spesso le mani e mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri.

Covid-19 si diffonde attraverso il respiro e le goccioline di saliva, quindi non occorre disinfettare oggetti e superfici - FALSO

I droplets (secrezioni emesse con il respiro) possono depositarsi su oggetti o superfici. Questo significa che se tocchiamo con le mani oggetti, o superfici, su cui si sono depositate secrezioni respiratorie di persone infette e poi le portiamo a bocca, naso o occhi, possiamo infettarci per via indiretta. Per questo è raccomandata, oltre al lavaggio frequente delle mani, la pulizia e la disinfezione regolare delle superfici, ed in particolare delle superfici toccate frequentemente (ad esempio maniglie, corrimani, telecomandi, interruttori della luce, etc.) come strumento di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus.

Per ulteriori informazioni

Mangiare aglio può aiutare a prevenire l’infezione da nuovo coronavirus - FALSO

L'aglio è un alimento con alcune proprietà antimicrobiche ma non ci sono evidenze di azione preventiva nei confronti del nuovo coronavirus.

Applicare la vaselina o altre creme intorno alle narici, intrappola il virus così non entra nel naso - FALSO

Non ci sono evidenze che il virus resti intrappolato dalla vaselina. Per evitare il contagio è necessario indossare la mascherina, rispettare le distanze di sicurezza e non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate o disinfettate.

Il virus è sensibile all’alcol, quindi se bevo alcolici non mi ammalo di Covid-19 - FALSO

Il consumo frequente di alcol o superalcolici non protegge dall’infezione da nuovo coronavirus. L'abuso di alcol è pericoloso per la salute, espone, infatti, al rischio di sviluppare malattie serie, tra cui cirrosi epatica e tumori. Per prevenire il contagio bisogna indossare la mascherina, rispettare le misure di distanziamento interpersonale di almeno 1 metro e lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o soluzione a base di alcol per almeno 40- 60 secondi.

Per difendermi dal virus posso andare in farmacia e acquistare i nuovi farmaci sperimentali - FALSO

Un farmaco prima di arrivare nelle farmacie deve aver superato diverse fasi di sperimentazione che ne testano l’efficacia e la sicurezza seguendo procedure ben definite. Solo quei farmaci che hanno superato tutte le fasi di sperimentazione ed hanno avuto l’autorizzazione all'immissione in commercio dalle autorità competenti, possono essere disponibili nelle farmacie e acquistati dopo prescrizione medica. Ci sono poi farmaci che sono resi disponibili solo per la somministrazione ospedaliera.

Alcuni farmaci commercializzati per altre indicazioni, vengono resi disponibili ai pazienti, pur in assenza di indicazione terapeutica specifica per il COVID-19, sulla base di evidenze scientifiche spesso piuttosto limitate. Proprio in considerazione dell’alto livello di incertezza con cui queste terapie sono messe a disposizione e del particolare stato di emergenza rispetto ad una pandemia che stiamo imparando a conoscere giorno per giorno, l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) fornisce sul suo sito informazioni aggiornate sui farmaci utilizzati al di fuori delle sperimentazioni cliniche. Allo stesso modo, vengono individuati i farmaci per cui è bene che l’utilizzo rimanga all’interno di sperimentazioni cliniche controllate.

Per saperne di più: sito Aifa - aggiornamento sui farmaci utilizzati per il trattamento di Covid-19

Gli scanner termici rilevano chi è ammalato di Covid-19 - FALSO

Gli scanner termici, o rilevatori della temperatura corporea a distanza, non possono determinare se una persona è stata contagiata dal nuovo coronavirus. I misuratori di temperatura a distanza vengono impiegati per rilevare una temperatura corporea superiore a 37,5 °C.

Ci si può infettare con il nuovo coronavirus bevendo l'acqua del rubinetto - FALSO

Bere l'acqua del rubinetto è sicuro. Le pratiche di depurazione cui è sottoposta l'acqua del rubinetto sono efficaci nell'abbattimento dei virus, insieme alle condizioni ambientali (temperatura, luce solare, livelli di pH elevati) e alla fase finale di disinfezione.

Farsi fare il tampone rino-faringeo è pericoloso perché può provocare gravi danni al cervello - FALSO

Il tampone è sicuro e non mette a rischio la salute dell’individuo. E' un importante strumento per diagnosticare la presenza del virus nelle mucose rino- faringee. Deve essere effettuato da operatori sanitari specializzati che garantiscono la corretta esecuzione della procedura.

Mischiare la candeggina ai detergenti per i pavimenti è più efficace per uccidere il virus - FALSO

L’utilizzo di disinfettanti ad esempio contenenti alcol al 70% o a base di cloro allo 0,1% (candeggina) è sufficiente ad uccidere il virus sulle superfici annullando la sua capacità di infettare le persone. Mescolare più prodotti insieme pensando di ottenerne uno più potente contro il coronavirus può essere molto nocivo perché espone a prodotti pericolosi che si possono formare durante la miscelazione e può comportare gravi intossicazioni.

Il clima caldo uccide il virus. Basta mettersi al sole pieno per prevenire l’infezione - FALSO

Non esistono evidenze scientifiche che esporsi al sole, o vivere in Paesi a clima caldo, prevenga l’infezione da nuovo coronavirus. Casi di Covid-19 sono stati registrati anche in Paesi con clima caldo.

Si possono fare disinfettanti fatti in casa miscelando candeggina, sale grosso e acqua - FALSO

Miscelare più prodotti fra di loro senza conoscerne gli effetti è pericoloso, perché potrebbero generarsi sostanze tossiche per contatto e per inalazione. Si ricorda che le azioni più efficaci per prevenire l’infezione da nuovo coronavirus sono:lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol (alcool etilico/etanolo) al 70% per almeno 40-60 secondi, strofinandole bene in ogni loro parte; tossire o starnutire nella piega del gomito o in un fazzoletto monouso da gettare subito dopo l'uso; rispettare le misure di distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; indossare la mascherina.

Gli antibiotici prevengono l’infezione - FALSO

Gli antibiotici non prevengono l’infezione da SARS-CoV-2. Questa classe di farmaci non ha effetti sui virus e quindi neanche sul nuovo coronavirus. Si raccomanda pertanto di evitare l’uso empirico di antibiotici; il loro eventuale utilizzo nei pazienti con infezioni virali è da riservare, su giudizio del medico, esclusivamente ai casi in cui l’infezione batterica sia stata dimostrata da un esame microbiologico e a quelli in cui il quadro clinico ponga il fondato sospetto di una sovrapposizione batterica. Lo strumento principe di prevenzione sono i vaccini.

Il nuovo coronavirus è un ceppo di virus dell'influenza che è mutato - FALSO

Sia il virus dell’influenza che il SARS-CoV-2 causano malattie respiratorie, che si possono presentare in forme asintomatiche, lievi, gravi e anche con decessi. Inoltre, vengono trasmessi per contatto, attraverso le goccioline di saliva e attraverso i fomiti (oggetti inanimati, superfici, indumenti, etc.). Tuttavia, si tratta di due virus appartenenti a famiglie molto diverse tra loro e non si comportano allo stesso modo.

Effettuare lavaggi nasali con soluzioni saline previene l’infezione da SARS-CoV-2 - FALSO

Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che mostrino un ruolo protettivo dei lavaggi nasali con soluzioni saline nei confronti dell’infezione da SARS-CoV-2.

L’uso delle mascherine chirurgiche provoca intossicazione da anidride carbonica (CO2) e/o carenza di ossigeno - FALSO

Non esistono evidenze scientifiche che dimostrino che l'uso prolungato di mascherine possa provocare intossicazione da CO2 o carenza di ossigeno.

Le mascherine rappresentano un fondamentale strumento per proteggere noi stessi e gli altri dal possibile contagio da SARS-CoV-2, insieme al distanziamento sociale e al lavaggio frequente delle mani.

Sull’utilizzo della mascherina nei bambini la Società italiana di pediatria ha precisato, inoltre, che “la quantità della propria anidride carbonica respirata da un bambino sano che indossa la mascherina chirurgica è pressoché impercettibile” e che “i bambini sani che indossano la mascherina chirurgica per più ore al giorno non rischiano la carenza di ossigeno né la morte per ipossia”.

Respirare aria calda dall’asciugacapelli elimina il virus dalla gola perché con il caldo muore - FALSO

Respirare aria calda dall’asciugacapelli non mette al riparo dal contrarre l’infezione. L’aria dell’asciugacapelli non può raggiungere le elevate temperature a cui il virus muore. Si otterrebbe solamente un’irritazione delle mucose e si rischierebbero ustioni!

Per proteggermi dal nuovo coronavirus posso lavarmi le mani e/o altre parti del corpo che hanno toccato superfici esterne con la candeggina - FALSO

Si raccomanda di non spruzzare o lavare parti del corpo con la candeggina perché l’ipoclorito di sodio può causare irritazioni e danni alla pelle e agli occhi ed esporre al rischio di inalazioni a concentrazioni nocive per la salute. La candeggina va utilizzata nella diluizione adeguata per disinfettare superfici e oggetti, e non la pelle. E’ importante ricordare anche di tenere la candeggina fuori della portata dei bambini.Il modo migliore per proteggersi dal nuovo coronavirus è sempre quello di lavare accuratamente le mani con acqua e sapone, o con soluzioni a base alcolica, e rispettare le distanze di sicurezza.

Mangiare carboidrati come pane e pasta aumenta il rischio di contrarre l’infezione - FALSO

Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che il consumo di carboidrati esponga maggiormente all’infezione. Una alimentazione bilanciata e variata con il giusto apporto di tutte le sostanze necessarie al buon funzionamento dell’organismo è fondamentale per il benessere di ogni individuo e la prevenzione di molte malattie.

Assumere tanta vitamina C previene il contagio da nuovo coronavirus - FALSO

Assumere il corretto quantitativo di vitamine attraverso una dieta corretta e bilanciata è importante per la salute, invece assumere un quantitativo di vitamine superiore al normale fabbisogno, ad esempio assumendo integratori alimentari se non si è in una situazione di carenza vitaminica, può essere addirittura nocivo. Gli integratori alimentari, come evidenziato nel rapporto dell'istituto superiore di sanità "Integratori alimentari o farmaci? Regolamentazione e raccomandazioni per un uso consapevole in tempo di Covid-19" possono essere utilizzati per migliorare lo stato di benessere dei soggetti sani, ma il loro utilizzo a scopo terapeutico è improprio e potenzialmente pericoloso per la salute. Inoltre la circolare del ministero della Salute del 26 aprile 2021 “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2” sottolinea come al momento non esistono evidenze solide e incontrovertibili (ovvero derivanti da studi clinici controllati) di efficacia di supplementi vitaminici e integratori alimentari (come vitamine, inclusa vitamina D, lattoferrina, quercitina), il cui utilizzo per previene il contagio da nuovo coronavirus non è, quindi, raccomandato.

Consulta

I repellenti contro le zanzare proteggono dal virus perché evitano che questi insetti ci pungano e possano infettarci  - FALSO

I repellenti contro le zanzare non proteggono dal virus Sars-CoV-2. Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso le goccioline generate quando una persona infetta tossisce o starnutisce, o attraverso goccioline di saliva o secrezioni dal naso, non attraverso le punture di zanzara.

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