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IL CASO

Taranto, si iscrive al sindacato e viene licenziata a Natale. Usb: "Vera e propria rappresaglia"

Licenziata a Natale. E’ quanto capitato a Taranto ad una dipendente di Nial Mail, società di recapito corrispondenza. «Si tratta di una lavoratrice che ha prestato la propria attività per oltre dieci anni - afferma il sindacato Usb - e che, quando ha deciso di iscriversi all’Unione Sindacale di Base insieme ad altri colleghi, è diventata destinataria prima di una sospensione cautelare e poi di una lettera di licenziamento, fondata su un’inesistente segnalazione di lamentele circa il suo operato da parte del comando della Polizia Municipale di Taranto, in qualità di committente della Nial Mail». Usb afferma è stato «lo stesso Comando della PM di Taranto, nella persona del comandante, colonnello Michele Matichecchia, ad accertare e rendere nota l’estraneità alle segnalazioni pervenute». Il sindacato definisce il licenziamento «vera e propria rappresaglia». I colleghi della lavoratrice «hanno organizzato un sit -in di protesta davanti alla sede dell’azienda» e Usb annuncia che «nei prossimi giorni depositeremo ricorso in Tribunale contro questo assurdo, ingiusto licenziamento e daremo luogo a manifestazioni in solidarietà della lavoratrice e per continuare ad invocare l’intervento delle istituzioni pubbliche committenti della Nial Mail».

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