Domenica, 04 Dicembre 2022
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AVEVA 46 ANNI

Bisceglie, effettuata l'autopsia sulla salma di Lucrezia Mastrodonato

Bisognerà attendere ancora 30-40 giorni, il tempo necessario per effettuare esami più approfonditi, per conoscere le cause della morte Lucrezia Mastrodonato, l’appena 46enne di Bisceglie, deceduta inspiegabilmente il 27 novembre 2021 all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, nel Foggiano, dopo un intervento di sostituzione della valvola aortica. Finalmente nel pomeriggio di oggi, al cimitero di Bisceglie, si è potuto procedere all’autopsia disposta dal Pubblico Ministero della Procura di Foggia Pietro Iannotta che, riscontrando l’esposto presentato dai familiari della vittima, assistiti da Studio3A, ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo iscrivendo nel registro degli indagati, anche come atto dovuto per consentire loro di nominare consulenti di parte per gli accertamenti non ripetibili, otto medici della struttura.

L’esame è stato condotto dal dott. Giuseppe Bertozzi, il medico legale incaricato dal Sostituto Procuratore, e alle operazioni peritali hanno partecipato anche il dott. Mauro Ciavarella, medico legale di parte messo a disposizione da Studio3A per i congiunti della donna, e il dott. Nicola Giuliani per gli indagati. Tuttavia, non sono emerse evidenti o particolari anomalie per cui le risposte arriveranno dall’esito delle successive e più approfondite analisi degli organi e dei frammenti di tessuto prelevati, con particolare riferimento al cuore e alla valvola impiantata: la famiglia della 46enne paventava che potesse essere stata difettosa.

I consulenti tecnici si riuniranno per questa seconda e decisiva tappa della perizia tra un mese-quaranta giorni. La paziente era affetta dalla nascita da un’insufficienza aortica, ma ne soffriva in forma moderata, aveva potuto condurre una vita normale e avere figli. Sconvolti dalla tragedia, il marito, il figlio e la figlia, di appena 12 e 17 anni, per fare piena luce sui fatti ed essere assistiti, attraverso l’area manager e responsabile della sede di Bari, Sabino De Benedictis, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini e il primo dicembre è stato presentato un esposto presso la tenenza dei carabinieri di Bisceglie chiedendo all’autorità giudiziaria di chiarire le cause della morte e di accertare eventuali responsabilità sanitarie, verificando in particolare se l’improvviso decesso potesse essere legato a qualche anomalia - non sarebbe la prima volta - della valvola artificiale. I congiunti della signora Lucrezia, che lascia anche gli anziani genitori e tre fratelli, vogliono solo capire cosa sia successo alla loro cara. Il dott. Iannotta ha acquisito e studiato tutta la documentazione clinica, posta sotto sequestro, e alla fine, con atto del 23 dicembre, ha notificato l’avviso per gli accertamenti tecnici non ripetibili e firmato l’informazione di garanzia per otto medici indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso “perché, - per citare l’atto - agendo con negligenza, imprudenza e imperizia e con violazione delle regole cautelari afferenti alle loro specifiche attività, cooperando tra loro cagionavano per colpa il decesso di Lucrezia Mastrodonato”.

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