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DANNI INGENTI

Due attentati nella notte di San Severo, Foggiano sotto assedio. Sono 6 da inizio anno

Il primo alle 3:30 ad un salone di parrucchiere «Li Quadri» in via Checchia Rispoli. Poco dopo un altro ordigno è stato fatto esplodere davanti alla saracinesca dell’attività commerciale Pirolandia in corso Leone Mucci

Due attentati dinamitardi sono avvenuti nella notte San Severo, nel Foggiano. Il primo alle 3:30 ad un salone di parrucchiere «Li Quadri» in via Checchia Rispoli. Poco dopo un altro ordigno è stato fatto esplodere davanti alla saracinesca dell’attività commerciale Pirolandia in corso Leone Mucci.

Esplosioni avvertite da numerosi cittadini e ingenti i danni provocati alle due attività. Le esplosioni sono state sentite anche in altre zone della città. Con questi due salgono a sei gli attentati dinamitardi messi a segno in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno.  Sul posto le forze dell’ordine per fare luce sugli episodi ed acquisire eventuali immagini della videosorveglianza. Le indagini sono affidate ai carabinieri, intervenuti insieme agli uomini del 115. Si tratta del quarto atto dinamitardo registrato a San Severo dall'inizio dell'anno, il sesto nel Foggiano.

Il sindaco, "Restiamo uniti"

Il sindaco di San Severo Francesco Miglio chiede una mano ai cittadini perbene, a non abbassare la guardia e soprattutto a restare uniti, in un momento molto delicato. “Non avremmo mai voluto avere un inizio di anno simile. Le bombe esplose ai danni di onesti imprenditori, ci lasciano sgomenti, mentre, nel contempo, ci impongono di reagire". Perché, prosegue, "quanto accaduto costituisce un duro attacco all’intera città e richiede una mobilitazione di tutti per reagire come si conviene".

"Un maggior pattugliamento della città in orario notturno. Abbiamo più di una ragione per richiedere con forza la elevazione del livello a primo dirigente del commissariato della polizia di stato e la elevazione a sottosezione della polizia stradale. Una rivendicazione propedeutica all'ottenimento di maggiori autovetture e uomini" la richiesta di Miglio.

"Chiediamo interventi concreti, Lamorgese venga al più presto"

«Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese deve venire qui in Capitanata al più presto». E’ l’appello lanciato da Francesco Miglio, il sindaco di San Severo, nel Foggiano, dove ieri notte ci sono stati altri due attentati dinamitardi ad attività commerciali. «Chiedo - ha detto il primo cittadino - al ministro Lamorgese di essere qui in Capitanata nei prossimi giorni. Non solo per annunciare vicinanza e solidarietà alla nostra popolazione che, in questo momento, si sente lasciata sola ma anche per annunciare delle misure concrete da attuare nelle prossime settimane per sventare quello che è un vero e proprio piano, una vera e propria strategia messa in atto dall’associazione mafiosa per tenere sotto scacco questa popolazione e questo territorio. Io mi aspetto che ci sia questa venuta del ministro Lamorgese nei prossimi giorni. Diversamente saremo noi ad andare a Roma con la popolazione a rivendicare un’attenzione che in questo momento crediamo di meritare».

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