Giovedì, 26 Maggio 2022
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CORONAVIRUS

L'Ema: "Possibile ok a vaccini per Omicron ad aprile-maggio". Oms: "Servono per la prevenzione"

L’ok dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ai vaccini adattati per fare fronte alla variante Omicron potrebbe arrivare «in aprile-maggio». Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri, rispondendo a una domanda dell’Ansa, precisando che bisogna ancora analizzare se sia necessaria una «discussione globale» su nuove dosi e se «inseguire il virus invece di anticiparlo» sia "la strategia giusta nell’interesse della salute pubblica».

«La vaccinazione» delle donne incinte «è il modo migliore per garantire la protezione sia della madre che del bambino e andrebbe fatta al più presto» prosegue Marco Cavaleri, nella conferenza stampa sulla lotta al Covid. «Le donne in gravidanza - ha ricordato l’esperto - hanno maggiori probabilità di ammalarsi gravemente di Covid-19 rispetto alle donne non in gravidanza». «I dati - ha aggiunto - mostrano che i vaccini anti-Covid riducono il rischio di ospedalizzazione o morte durante la gravidanza senza causare complicazioni o danneggiare il nascituro», ha concluso

«La variante Omicron, altamente trasmissibili, è comparsa alla fine dello scorso anno e ora si sta diffondendo velocemente lungo il nostro Continente. Sta diventando preso la variante dominante. Sembra che Omicron causi meno gravi malattie rispetto alla Delta. Gli studi da Sudafrica, Gran Bretagna e da alcuni Paesi europei mostrano che il rischio di essere ricoverato dopo il contagio con Omicron è di circa la metà rispetto alla variante Delta», ha spiegato.

«Sono necessari e andrebbero sviluppati vaccini contro il Covid-19 che abbiano un alto impatto sulla prevenzione dell’infezione e della trasmissione, oltre che sulla prevenzione di malattie severe e morte». Lo affermano gli esperti dell’Organizzazione mondiale della Sanità, secondo cui contro l’emergere di nuove varianti non è utile continuare ad effettuare richiami con i vaccini già esistenti.

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