Giovedì, 26 Maggio 2022
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VERSO IL QUIRINALE

Berlusconi annuncia passo indietro: "Avevo i numeri, ma rinuncio per responsabilità"

Sicilia, Cronaca
Silvio Berlusconi con Antonio Tajani

Silvio Berlusconi fa un passo indietro e rinuncia, in nome della ricerca dell’unità del Paese.  «Ho deciso di compiere un altro passo sulla strada della responsabilità nazionale, chiedendo a quanti lo hanno proposto di rinunciare ad indicare il mio nome per la Presidenza della Repubblica. Continuerò a servire il mio Paese in altro modo, come ho fatto in questi anni, da leader politico e da Parlamentare Europeo, evitando che sul mio nome si consumino polemiche o lacerazioni che non trovano giustificazioni che oggi la Nazione non può permettersi. Occorre individuare una figura capace di rappresentare con la necessaria autorevolezza la Nazione nel mondo e di essere garante delle scelte fondamentali del nostro Paese nello scenario internazionale, l’opzione europea e quella atlantica, sempre complementari e mai contrapponibili, essenziali per garantire la pace e la sicurezza e rispondere alle sfide globali». Così Silvio Berlusconi nella nota letta durante il vertice del centrodestra sul Quirinale. «Spero che il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni sappiano compiere questa scelta nel tempo più breve possibile e con un’ampia convergenza», osserva il Cavaliere. E ancora: «Considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura per dare attuazione al Pnrr, proseguendo il processo riformatore indispensabile che riguarda il fisco, la giustizia, la burocrazia».

Il vertice dei leader del centrodestra si è «interrotto» per il mancato accordo sulla nota congiunta da diffondere al termine della riunione in cui è stato ufficializzato il ritiro di Silvio Berlusconi dalla corsa al Colle. Gli alleati di Lega, Forza Italia e i centristi di NcI, Udc e Coraggio Italia insistevano per aggiungere al comunicato un «auspicio affinché la legislatura prosegua». Ciò ha provocato l’irritazione di Fratelli d’Italia, che è all’opposizione di Mario Draghi, e per questo è saltata la nota congiunta e il vertice si è aggiornato.

Le reazioni degli altri leader

«Berlusconi rende un grande servizio all’Italia e al Centrodestra, che ora avrà l’onore e la responsabilità di avanzare le sue proposte senza più veti dalla sinistra». Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini dopo la decisione del Cavaliere.

«Con il suo gesto Berlusconi testimonia con generosità e profondo senso dello Stato la sua statura di uomo delle istituzioni ed è un sentimento di gratitudine condiviso da tutto il Centrodestra. Siamo fiduciosi che anche gli altri schieramenti del Parlamento mostreranno altrettanta sensibilità e responsabilità istituzionale». Lo affermano Lorenza Cesa, segretario nazionale dell’Udc e Antonio De Poli, presidente nazionale del partito.

«Lo avevamo affermato in modo chiaro: la candidatura di Silvio Berlusconi era irricevibile. Con il suo ritiro facciamo un passo avanti e cominciamo un serio confronto tra le forze politiche per offrire al Paese una figura di alto profilo, autorevole, ampiamente condivisa». Lo scrive su Twitter il leader del M5s Giuseppe Conte.

«Fratelli d’Italia resta ferma sulla necessità che il centrodestra esprima una o più candidature della propria area culturale, che rappresenta la maggioranza degli italiani. Se questo non fosse possibile, la nostra priorità e che vi sia un presidente della Repubblica autorevole e capace di difendere l’interesse nazionale e la sovranità popolare». Così Giorgia Meloni al termine del vertice di centrodestra.

«La linea di Forza Italia è che Mario Draghi non vada al Quirinale, rimanga a Palazzo Chigi, dove è inamovibile, e che nel governo non ci debbano essere né rimpasti, né nuovi ingressi». Lo ha detto, a quanto apprende l'Ansa, il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani all’incontro via zoom con il Cavaliere. Inoltre, aggiunge Tajani «non è possibile accettare la ghettizzazione della sinistra nei confronti dei candidati del centrodestra».

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