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Aveva trasformato la figliastra tredicenne in moglie bambina. Incubo in Puglia

Secondo le ricostruzioni, il 43enne aveva allacciato la relazione con la compagna, salentina, mentre lui era detenuto in Germania per uxoricidio, attraverso uno scambio di lettere

Aveva trasformato la figliastra tredicenne in moglie bambina. E’ successo in Puglia. In manette è finito un uomo di 43 anni, di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, residente in provincia di Lecce e condotto nel carcere del capoluogo. L’uomo è accusato di aver maltrattato la convivente e la figlia della donna, 13 anni, di cui ha anche abusato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori coordinati dalla procura, il 43enne aveva allacciato la relazione con la compagna, salentina, mentre lui era detenuto in Germania per uxoricidio, attraverso uno scambio di lettere.

Quando l’uomo ha scontato la pena ed è tornato in Italia, la relazione si è trasformata in un incubo. Dalla primavera del 2020 alla fine dello scorso anno, la donna e la figlia, affetta da problemi di natura cognitiva, sono state tenute in prigione in casa, impossibilitate a comunicare con l’esterno, minacciate verbalmente e percosse. Ad avere la peggio l’adolescente, costretta ad accompagnare il patrigno come se fosse la moglie, subendo violenze di ogni genere e ad essere oggetto di attenzioni sessuali. La ragazza era, peraltro, costretta a non frequentare la scuola. Il vaso di Pandora della vergogna è stato scoperchiato grazie all’intervento dei servizi sociali e dell’insegnante di sostegno della bambina. Da lì l’inizio delle indagini e le confessioni disperate delle vittime. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dalla giudice Alessandra Sermarini. L’uomo è accusato di violenza privata, maltrattamenti in famiglia, atti sessuali con minorenne.

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