Questo sito contribuisce all’audience di Quotidiano Nazionale

Angelus domenicale, il Papa scrive ai fedeli: “La fragilità e la malattia sono esperienze che ci accomunano”

Rinnovato anche l'appello accorato a tutti i leader, perché pongano il massimo impegno per abbassare la tensione internazionale

Il Papa, nel testo scritto dell’Angelus, rivolge un pensiero per il Myanmar devastato dal terremoto e lancia un nuovo appello per la pace: "Continuiamo a pregare per la pace: nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Repubblica Democratica del Congo e Myanmar, che soffre tanto anche per il terremoto». Francesco guarda poi alla difficile situazione in Sud Sudan, Paese che da anni è alla sua attenzione e che ha anche visitato nel febbraio del 2023: «Seguo con preoccupazione la situazione in Sud Sudan. Rinnovo il mio appello accorato a tutti i leader, perché pongano il massimo impegno per abbassare la tensione nel Paese. Occorre mettere da parte le divergenze e, con coraggio e responsabilità, sedersi attorno a un tavolo e avviare un dialogo costruttivo. Solo così sarà possibile alleviare le sofferenze dell’amata popolazione sud-sudanese e costruire un futuro di pace e stabilità». «E in Sudan - prosegue il Papa nel testo diffuso per l'Angelus - la guerra continua a mietere vittime innocenti. Esorto le parti in conflitto a mettere al primo posto la salvaguardia della vita dei loro fratelli civili; e auspico che siano avviati al più presto nuovi negoziati, capaci di assicurare una soluzione duratura alla crisi. La Comunità internazionale aumenti gli sforzi per far fronte alla spaventosa catastrofe umanitaria». Il Papa però non perde la speranza: «Grazie a Dio ci sono anche fatti positivi: cito ad esempio la ratifica dell’Accordo sulla delimitazione del confine tra il Tajikistan e il Kyrgyzstan, che rappresenta un ottimo risultato diplomatico. Incoraggio entrambi i Paesi a proseguire su questa strada». Infine la preghiera a «Maria, Madre di misericordia» affinché "aiuti la famiglia umana a riconciliarsi nella pace».

Oggi in edicola

Prima pagina

Ancora nessun commento

Commenta la notizia