Giovedì, 19 Settembre 2019
stampa
Dimensione testo
LA CERIMONIA INAUGURALE DEL TAOBUK FESTIVAL AL TEATRO ANTICO DI TAORMINA

Riscoprire l'identità smarrita

di
Abraham Yehoshua, cerimonia inaugurale Taobuk, Noa, taobuk, teatro antico taormina, Sicilia, Cultura
Riscoprire l'identità smarrita

Trasmissione di valori, eredità e confronto: di padri e figli, tema antico quanto l’uomo stesso, ma sempre nuovo, parla la VII edizione di Taobuk Festival - del quale si è svolta, in un affollatissimo Teatro antico, la cerimonia inaugurale - declinandolo attraverso la letteratura, il cinema, la musica, il teatro. Anima, cuore e mente di questo festival è Antonella Ferrara, conduttrice della serata insieme ad Alessio Zucchini, giornalista del TG1.
«Un pessimo figlio e un ottimo padre» ha detto di sé il regista calabrese Gianni Amelio, che ha ricevuto il premio Awards per il film “La tenerezza” e ha rivolto alla madre un ricordo fulgido. E di padri giganteschi della letteratura, come Luigi Pirandello e Salvatore Quasimodo, ha parlato e letto brani tratti dalle loro opere Luigi Lo Cascio che ha ricevuto il Premio “Una vita per l’Arte”, insie me a Christian De Sica, figlio di un grande padre, premiato per la sua interpretazione drammatica in Fräulein e che ha ricordato il fascino e la grandezza del suo geniale papà Vittorio.
Ha parlato della complessità del concetto di eredità e della fatica che popoli come gli israeliani o come gli italiani fanno per confrontarsi con i millenni della loro storia lo scrittore Abraham Yehoshua (affiancato dall'interprete Paolo Noseda), che ha confessato di aver iniziato a sei anni a volere scrivere grazie al nostro De Amicis. Poi, alla domanda sui problemi di un territorio di conflitti come il suo, ha detto che bisogna ricreare la nozione di territorio: «È necessario avere dei confini, però i confini devono avere delle porte per permettere agli altri, ma con responsabilità, di entrare e di uscire».
E poi: «Per aprire il passato bisogna avere una chiave e la chiave del passato la Sicilia ce l’ha già, solo che ritrovi l’identità del Mediterraneo» ha aggiunto Yehoshua, che è stato premiato da Mario Peserico, amministratore delegato della Eberhard. È stato poi il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, a premiare il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, per il suo impegno che coniuga quotidianamente azione civile e scrittura; e quindi il direttore editoriale della Gazzetta del Sud, Lino Morgante, ha premiato Domenico Starnone, che ha indagato, con la potenza della narratività, il delicatissimo rapporto padre figlio, maestro/alunno. «La famiglia va rifondata, le figure dei genitori vanno ripensate, forse un buon genitore come un buon insegnante dovrebbe ripensare continuamente di essere stato figlio o alunno» ha detto lo scrittore napoletano nell’intervista di Zecchini e Ferrara. Durante la serata il soprano Daniela Schillaci ha eseguito l’aria “Casta diva” dalla “Norma” di Vincenzo Bellini, il soprano Laura Giordano ha cantato “O mio babbino caro” di Giacomo Puccini, e l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta dal Maestro Domenico Sanfilippo, ha eseguito la Carmen di Bizet la “Danza Ungherese” di Brahms A concludere la cerimonia l’artista israeliana Noa, una grande cantante coraggiosa come l’ha chiamata Yehoshua: una performance strepitosa, in cui la bellissima artista, vestita di un bianco abbagliante, ha cantato con grande emozione brani in inglese e in ebraico e che si è conclusa con alcuni brani in italiano, "Era de maggio" e una scatenata "Tammuriata nera" che ha coinvolto tutto il pubblico. 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook