Martedì, 11 Dicembre 2018
SI RIPARTE

Torna il premio Rhegium Julii, una passione che festeggia 50 anni

di
letteratura, poesia narrativa, premio reghium julii, reggio calabria, Adonis, Adriana Condemi, Anna Mallamo, Antonietta Maria Corsaro, Antonio Piromalli, Carlo Lucarelli, Corrado Calabrò, Dante Maffia, Domenico Nunnari, e la presenza di Saverio Strati, Elio Stellitano, Emilio Argiroffi, Enzo Misefari, Ernesto Puzzanghera, Francesco Fiumara, Gilda Trisolini, Gioacchino Criaco, Giuseppe Caridi, Giuseppe Rando, Lina Gangemi, Luca Desiato, Luciano Canfora, Maria Barresi, Mario La Cava, Mario Labate, Mimmo Gangemi, Nino Freno, Paolo Valesio, Pasquino Crupi, Rodolfo Chirico, Rosita Borruto, Saverio Ricci, Tommaso Rossi, Vito Teti, Sicilia, Cultura
Alcuni dei premiati

Un premio che nel nome porta Reggio e che nacque esattamente cinquant’anni fa, nel 1968, in un momento di grandi rivolgimenti sociali e culturali. Perché voleva aprire una finestra sul mondo, voleva sapere, leggere, capire, e voleva offrire spunti e riflessioni per farlo, il futuro, per cambiarlo, il presente. E tanta energia, tanta passione civile, tanto entusiasmo hanno sostenuto il gruppo di fondatori, coordinati dall’infaticabile Giuseppe Casile, per molti anni. Oggi, il Premio Rhegium Julii torna sulla scena culturale, con tutta l’esperienza accumulata negli anni e con rinnovato entusiasmo, per celebrare il cinquantennale nell’unico modo possibile: con la passione per la letteratura, la narrativa, la poesia, la saggistica. Il pensiero e la parola.

I vincitori di quest’anno sono Carlo Lucarelli per la narrativa (Premio Corrado Alvaro per il suo ultimo libro, “Peccato mortale”, Einaudi, una nuova indagine dell’investigatore De Luca, ambientata in un periodo cruciale della storia italiana, tra il 25 luglio e l’8 settembre del 1943), Luciano Canfora per la saggistica (Premio Leonida Repaci per “La scopa di Don Abbondio”, uscito per Laterza, una lucida riflessione sul “moto violento della storia” in un momento in cui il mondo è attraversato da grande incertezza e le forze oscurantiste sembrano prendere piede ovunque), Paolo Valesio per la poesia (Premio Lorenzo Calogero per il suo ultimo libro, ultimo di una lunga serie, “Le esploratrici solitarie, edito da Raffaelli), Saverio Ricci per gli studi meridionalistici (Premio Gaetano Cingari per il saggio “Campanella”, di Salerno editore).

Il grande poeta Adonis, esule siriano a Parigi, più volte candidato al premio Nobel per la letteratura, intellettuale di fama mondiale, è invece il vincitore del premio internazionale “Città dello Stretto” per la sua intera opera.

Sono queste le conclusioni a cui è pervenuta la giuria presieduta da Corrado Calabrò e composta da Giuseppe Caridi, Gioacchino Criaco, Luca Desiato, Mimmo Gangemi, Dante Maffia, Domenico Nunnari, Giuseppe Rando e Vito Teti, dopo un lungo lavoro di selezione e riflessione.

I premi saranno consegnati ai cinque vincitori sabato 1. dicembre, alle ore 21, al Teatro comunale Francesco Cilea nel corso di una serata speciale, che sarà anche la celebrazione di tanti anni di passione, nel ricordo delle grandi personalità che sulle sponde dello Stretto vennero a dare la loro testimonianza, tra cui i premi nobel Josif Brodskij, Derek Walcott, Toni Morrison, Seamus Heaney, Rita Levi Montalcini.

Grandi calabresi fecero parte, negli anni, delle giurie, autentici cenacoli di poeti e letterati (ricordiamo Gilda Trisolini, Emilio Argiroffi, Enzo Misefari, Pasquino Crupi, Francesco Fiumara, Ernesto Puzzanghera, Rodolfo Chirico, Nino Freno, Antonietta Maria Corsaro, Lina Gangemi, Elio Stellitano, Adriana Condemi, Rosita Borruto, e la presenza di Saverio Strati, Tommaso Rossi, Mario La Cava, Mario Labate, Antonio Piromalli).

E il premio non era che l’epicentro di una inesausta attività culturale, che comprendeva le serate dei Caffè letterari, gli incontri con l'autore, i Viaggi nell'anima, il programma “Per amare il libro”. Per diffondere l’amore per la cultura e la letteratura, missione fondamentale del Circolo Rhegium Julii.

Oggi l'associazione ha ripreso la sua corsa con grande slancio. «È sempre forte – si legge in un comunicato del Circolo Culturale Rhegium Julii – la fede nella cultura, nella creatività, nell'antico sogno che ha fatto nascere la Polis prima, un Paese democratico poi.  C'è la coscienza di un servizio non ancora concluso, di una missione da compiere. È presente sotto i nostri occhi un mondo carico di violenze, di diseguaglianze, di disumanità ed è essenziale lottare con convinzione per la salvaguardia della bellezza, del pensiero, dell'educazione al dubbio, che restano aspetti fondamentali per la qualità della nostra vita. Il Rhegium Julii è solo uno strumento e come sempre risponderà all'appello, il Rhegium Julii ci sarà».

Non potrebbe esserci un auspicio migliore. Bentornato, Rhegium Julii!

Ecco il programma della manifestazione: venerdì 30 novembre alle 10,30, a Messina, nell’aula magna del Dipartimento di scienze cognitive, Adonis incontrerà gli studenti dell’Ateneo, mentre alle alle ore 18,30, nel Foyer del Teatro Cilea, conversazione con i vincitori e i giurati del Premio, condotta dalla giornalista della Gazzetta Anna Mallamo; sabato 1. dicembre i vincitori e i giurati incontreranno gli studenti al Comune di Campo Calabro. Alle 21, al Teatro Cilea, la cerimonia di consegna dei Premi. Conduce la serata la giornalista Maria Barresi.

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