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Da Stephen King a Salman Rushdie: in libreria arrivano le novità

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Avanti tutta, finalmente. Dopo un improvviso break dovuto all’esplosione del contagio e al blocco dei trasporti, l’industria dell’editoria ricomincia a sfornare novità a piè sospinto. Su queste pagine abbiamo parlato del ruolo avuto dal mercato degli ebook in questo frangente ma con le librerie in riapertura – seppur con le necessità del distanziamento sociale e le consegne a domicilio ancora a regime – festeggiamo una giostra di titoli in uscita. Nel frattempo, i mesi inerti hanno resa necessaria una sfoltita al catalogo: a fine anno saranno pubblicati 21 mila titoli in meno, con 12.500 novità rinviate e circa 3mila libri in meno da tradurre con una perdita stimata di oltre 44 milioni di copie stampate. Anche per questo motivo, per la ripartenza si punta su grandi nomi con un catalogo che incalzerà i lettori sino ad agosto.

Partiamo con il nuovo romanzo di Andrea Pomella, “I colpevoli” (Einaudi, pp. 216, euro 18,50) in cui l’autore de “L’uomo che trema” torna sui propri passi, riavvita il meccanismo del tempo e si concentra sul difficile rapporto di un bambino con il proprio padre. Il cuore del libro è una torrenziale lettera piena di rivelazioni e non detti, fra tradimenti e tentativi di riconciliazione, tramite la quale l’autore romano affina la prosa, la spoglia degli orpelli, rivela il proprio cuore e affronta a viso aperto traumi e sospesi, proseguendo un percorso di scrittura coraggiosamente personale.

Oggi sbarca in libreria anche il reportage del giornalista del New York Times Ian Urbina, “Oceani fuorilegge” (Mondadori, pp. 564, euro 23) un viaggio appassionante – «l’oceano è anche un luogo distopico», scrive l’autore – fra cacciatori di relitti e pescatori di frodo. E se il mare è la vostra passione, tenete d’occhio “Il mistero dell’Erebus” (Neri Pozza, pp. 352, euro 18, traduzione A. Arduini), in cui rivive l’epopea dell’Erebus, la celebre nave d’esplorazione antartica – al centro del romanzo di Dan Simmons e della serie tv, The Terror – narrata da sir Michael Palin, già membro dei Monty Python.

Il 12 maggio si concentrano diverse uscite molte attese, per cui fate spazio sul vostro comodino: innanzitutto torna Stephen King con “Se scorre il sangue” (Sperling & Kupfer) una raccolta di quattro racconti nella migliore tradizione del re dei bestseller che, nel frattempo, è al lavoro su un nuovo romanzo ambientato l’anno prima di questa pandemia. King rivela che l’investigatrice Holly Gibney, già conosciuta in “Mr. Mercedes” e “The Outsider” (da cui è stata tratta una serie appena andata in onda su Sky), oggi è il suo personaggio preferito, grazie alla sua capacità di muoversi al confine della realtà, e nel primo dei racconti la pone al centro di una difficile indagine partendo da una bomba alla Albert Macready Middle School che ha fatto una strage e straziato il cuore di milioni di americani.

E ancora, dopo “Macchine come me”, lo scrittore britannico Ian McEwan parte da un’altra geniale intuizione con “Lo scarafaggio” (Einaudi, traduzione S. Basso) invertendo il processo di metamorfosi kafkiano e narrando di uno scarafaggio che, un mattino come tanti, si trasforma in un uomo. Un libro che si annuncia brillante e nella migliore tradizione della satira d’oltremanica, sarà un omaggio all’estro di Jonathan Swift. Ed è così che quella creatura che si muoveva a proprio agio fra immondizia e pozzanghere – in un mondo in cui tutto è sottosopra ed è preda dei populismi – oggi si chiama Jim Sams e come se non bastasse, è il primo ministro inglese!

Sempre il 12 maggio Salman Rushdie torna con una coraggiosa riscrittura di Cervantes: “Quichotte” (Mondadori). Romanzo nel romanzo, nella perfetta tradizione dei classici d’antan, Rushdie racconta di Sam DuChamp, uno scrittore mediocre che rilegge il Don Chisciotte per narrare la storia di Quichotte, un anonimo commesso viaggiatore di Bombay (con un figlio immaginario, Sancho) che viaggia in Chevrolet e si lancia in picaresco viaggio nel cuore di un’America al collasso, per mostrarsi degno del cuore di Salma, una star televisiva indiana.

Il 14 maggio ecco l’ultimo romanzo di Joyce Carol Oates, “Ho fatto la spia” (La nave di Teseo, pp. 496, euro 20, traduzione C. Prosperi) e – dopo il lancio anticipato in formato epub – arriverà la versione cartacea dell’osteggiata autobiografia di Woody Allen, “A proposito di niente” (La nave di Teseo, pp. 400, euro 22, traduzione A. Pezzotta) con un delizioso mix di rivelazioni personali e il suo sguardo nichilista sul mondo dello showbiz. Oggi l’84enne newyorkese che ci ha fatto sognare e ridere di gusto sulle contraddizioni della società americana, promette di far nomi e cognomi. Sicuramente c’è tanta curiosità per il modo in cui approccerà la delicatissima vicenda del #MeToo, a partire dalla dedica per Soon-Yi Previn («la migliore. Pendeva dalle mie labbra e poi mi ha avuto in pugno»), la figlia adottiva che da ventidue anni è divenuta sua moglie.

E ancora, in un catalogo di novità zeppo di titoli, il 21 maggio segnaliamo Alessandro Baricco con “The Game. Storie del mondo digitale per ragazzi avventurosi”, (Feltrinelli, pp. 120, euro 16) e “La strada di casa” l’ultima opera non ancora tradotta di Kent Haruf in Italia, in uscita per NNeditore (tr. F. Cremonesi, pp. 208, euro 18). E da qui in avanti, le novità in libreria non mancheranno più.

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