Mercoledì, 30 Novembre 2022
stampa
Dimensione testo

Cultura

Home Cultura Fortissimo, il festival tunisino ma anche calabrese
TEATRO

Fortissimo, il festival tunisino ma anche calabrese

di
Sul palco Gabriele Lavia con l’omaggio a Pasolini e poi tanta musica
Sicilia, Cultura
Filippo Arlia e Gabriele Lavia

«Pasolini ha una poetica agra e i suoi versi, da dire, non sono facilissimi, complessi come molti di quelli del Novecento, pur essendo già complessi, ma diversamente, quelli dell’Ottocento, di Manzoni o Leopardi», spiega Gabriele Lavia dalla Tunisia, per un omaggio appunto a Pasolini al Festival Fortissimo nell’anfiteatro romano di El Jem con Federica Di Martino e il Quintetto d’archi dell’Orchestra Filarmonica della Calabria.

«Ho scelto le poesie di Pasolini che mi piacevano di più», dice semplicemente l’attore, aggiungendo che sta preparando un vero e proprio recital poetico sull’autore che intitolerà «Parole di figlio», come la bellissima poesia che recita nello spettacolo.

Felice dell’incontro con Lavia si dice Filippo Arlia, direttore artistico della manifestazione che, dopo tre anni in Calabria, ora è approdata in Tunisia e che sarà direttore artistico dall’anno prossimo del Festival di El Jem, in collegamento col festival dei Teatri di Pietra siciliano, con cui già collabora l’orchestra calabrese, come annuncia il direttore del teatro, Mabrouk Lajouni, con Ramzi Jenaih, presidente del festival tunisino che ha visto sempre una forte presenza italiana e di prestigio e ricorda Riccardo Muti come l’orchestra della Scala.

Fortissimo a El Jem (l’anfiteatro romano forse più grande – oggi ha tremila posti – e ben conservato dopo il Colosseo a Roma) si è aperto con un tributo a Ennio Morricone con la Filarmonica calabrese diretta da Arlia e i Solistes de Megrine, Susanna Rigacci ospite speciale e il tenore Alberto Munafò Siragusa, per proseguire domani e martedì al Teatro Municipale di Tunisi, con un omaggio a Franco Corelli a cento anni dalla nascita, coi Solistes de Megrine diretti da Achref Bettibi, e poi «Duettango» dedicato a Astor Piazzolla, con Arlia al piano e la voce di Silvia Mezzanotte (che viene dai Matia Bazar) e strumentisti tra cui Cesare Chiacchiaretta al bandoneon.

L’ente finanziatore di Fortissimo è il Conservatorio Cajkovskij di cui Arlia è stato direttore sino al 2020 e dove ha fondato la Filarmonica nel 2011, portandola a collaborare con la stagione lirica del Politeama di Catanzaro e soprattutto con alcuni festival nazionali, tra cui il Med Radiofest in collaborazione con Radio 3 Rai. Arlia e il Conservatorio collaborano con il liceo musicale di Ben Arus e col conservatorio di Tunisi, con stage di formazione per giovani studenti tunisini e con borse di studio per andare a specializzarsi in Calabria.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook