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Sboccia a fine settembre la «Primavera dei Teatri»

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Da oggi al 29 a Catanzaro, poi a Castrovillari fino al 6. In cartellone trenta spettacoli, fra recitazione, danza, musica, reading
Sicilia, Cultura
Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti foto di Fabio Sau

Danza, teatro, performance, compagnie internazionali, collettivi pluripremiati, per aprire riflessioni su temi e linguaggi che rispecchiano la società di oggi. Parte così Primavera dei Teatri, il festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea diretto da Dario De Luca, Saverio La Ruina e Settimio Pisano, che ritorna, dopo un anno di stop, in una insolita collocazione autunnale ma carica di energia.
Ad inaugurare la XXII edizione un prologo speciale, per la prima volta nella città di Catanzaro – da oggi sino al 29 settembre – per poi proseguire fino al 6 ottobre a Castrovillari, riportando ancora una volta la Calabria al centro del dibattito teatrale contemporaneo.
«La nuova edizione rappresenta per noi una grande scommessa – ha commentato il direttore generale e curatore della sezione internazionale e danza Settimio Pisano – Dopo oltre vent’anni di attività a Castrovillari, scommettiamo su un nuovo territorio, la città di Catanzaro, palcoscenico di spettacoli e performance che vedranno protagonisti alcuni degli artisti più interessanti del panorama teatrale internazionale e una programmazione più ampia nei contenuti e nei linguaggi, aprendoci ad una sezione dedicata alla danza».
Con 30 spettacoli in cartellone tra teatro, danza, musica, performance e reading, due anteprime nazionali e cinque prime, uno spazio per le produzioni calabresi e poi residenze artistiche e per curatori, incontri, approfondimenti, il Festival si propone di interrogare, attraverso il teatro, il presente aprendo riflessioni su tematiche sempre più attuali come l’orientamento sessuale, identità ed espressione di genere, il corpo come oggetto politico, il corpo come qualcosa da accettare o cambiare.
Tanti i nomi che animeranno un cartellone ricco ed eterogeneo che a Catanzaro vedrà in scena fra gli altri il Collettivo Mine, il collettivo catalano ElConde de Torrefiel, la performer e artista argentina Marina Otero, la performer, regista e “transpologa” brasiliana Renata Carvalho, mentre la sezione dedicata alla danza ospiterà fra gli altri il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia Alessandro Sciarroni, Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti.
I tre giorni a Catanzaro accoglieranno anche incontri, una residenza per curatrici e curatori, parte del progetto Calabria Showcase promosso da Fondazione Teatro Politeama Città di Catanzaro, e il dopofestival al museo MARCA a cura di Factory+.
Dal 30 settembre poi l’approdo a Castrovillari, con una ricca programmazione, che spazia dalla drammaturgia alla performance, e ancora residenze, installazioni e il workshop a cura di Vincenzo Tripodo sull’arte attoriale cinematografica. Uno spazio sarà dedicato alla presentazione di alcuni libri editi di recente, tra cui l’ultima pubblicazione di Renato Palazzi, edito da Cue Press, e “Summa critica. Il teatro di Maria Grazia Gregori”, a cura di Leonardo Mello (Ubulibri), per ricordare due grandi critici visionari, ma soprattutto due grandi amici e sostenitori del festival.
Il festival è realizzato con il contributo del MiC, della Regione Calabria ed incluso nell’azione di promozione turistica Calabria Straordinaria.

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