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L'imperatrice Sissi ha la voce della calabrese Lavinia Paladino

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La doppiatrice 34enne di Vibo Valentina si è formata con Claudio Sorrentino, storica voce di Mel Gibson e John Travolta. Giovane leva del doppiaggio italiano ha sviluppato la sua passione per la recitazione già in tenera età nella sua Vibo, ma la formazione vera e propria è cominciata durante gli studi di Giurisprudenza a Siena, dove l’attrice si è laureata nel 2017.

Ribelle, passionale e allergica alle convenzioni dell’epoca, Elisabetta di Baviera, per tutti Sissi, è una principessa che ha fatto storia scavalcando i confini del tempo ed entrando nell’immaginario collettivo. Grande soggetto cinematografico in una saga molto famosa, ciclicamente trasmessa in tv, è stata interpretata da Romy Schneider tra il 1954 al 1957.

Oggi la serie “L’Imperatrice”, in streaming su Netflix dal 29 settembre scorso, sembra restituire tutte le caratteristiche che hanno reso la sovrana d’Austria un vero e proprio mito, per il suo temperamento anticonformista, e un fare autentico e solare, molto simile a quello delle donne del Sud. Non a caso le dà voce, nella versione italiana, un talento calabrese, Lavinia Paladino, di Vibo Valentia (classe 1988), che conferma il parallelismo.

«La ribellione di Sissi è evidente già all’inizio della serie, con l’avversione a una madre ostile e assetata di potere che vuole farle seguire le regole a tutti i costi. L’energia di questa giovane donna è esplosiva, ma allo stesso tempo tenuta a freno, proprio come le donne del nostro Meridione». Stimolante il lavoro sulla protagonista Devrim Lingnau: «È una bellissima ragazza e il suo volto esprime tutta la voglia di urlare la rabbia e dire no alle imposizioni – prosegue la doppiatrice - Sono caratteristiche che ho cercato di rendere al leggio, guidata magistralmente dalla direttrice Claudia Catani. Mi ha emozionata lavorare sul mondo interiore di Sissi».

Giovane leva del doppiaggio italiano, Lavinia Paladino ha sviluppato la sua passione per la recitazione già in tenera età nella sua Vibo; ma la formazione vera e propria è cominciata durante gli studi di Giurisprudenza a Siena, dove l’attrice si è laureata nel 2017.

«La mia inclinazione per questo lavoro è stata forte sin da quando imitavo i personaggi Disney da piccola – racconta - Recitare e cantare nella mia cameretta mi dava modo di tirare fuori le emozioni. Però ho deciso di darmi una possibilità durante gli anni dell’università, con l’iscrizione al laboratorio teatrale “TeatrO2” di Mila Moretti e Karl Brochoire». La svolta avviene però quando l’attrice e altri aspiranti doppiatori di un gruppo di fandub contattano e incontrano Claudio Sorrentino, storica voce di Mel Gibson e John Travolta (scomparso nel 2021), che all’epoca era alla ricerca di nuovi talenti. «Claudio ci diede l’opportunità di entrare in sala a fare i primi brusii e ruoli. È stato lui che mi ha avviata al doppiaggio e da lui ho imparato tanto. Era un maestro molto severo, non gli sono piaciuta subito, ma ho tanti bei ricordi».

Tra le attrici protagoniste doppiate da Lavinia Paladino al cinema e in tv, Daisy Edgar-Jones nel film “Fresh” e nelle serie tv “War of the worlds” e “Normal people”. Anche Paris Berelc in “Tall girl”; Adèle Exarchopoulos in “Eperdument - Down by love”. Sua anche la voce di Georgina Campbell nei telefilm "Black mirror" e "Soulmates". Altri doppiaggi su Simone Joy Jones in "Bel-Air" e sull’attrice transgender Josie Totahnel remake di "Bayside school" del 2020. Nell’animazione è stata Yi nel film “Il piccolo Yeti”, e Carmen Sandiego nella serie omonima. Sua anche la voce di Abigail Cowen, la fata Bloom del telefilm “Fate:The Winx saga”.

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