Giovedì, 08 Dicembre 2022
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Il premio Bertrand Russell ad Alessandro Notarstefano

Domani pomeriggio la consegna al Circolo di società di Reggio

Ritorna il Premio Bertrand Russell ai Saperi Contaminati, organizzato dalla Fondazione Mediterranea assieme al Dipartimento di Ingegneria dell’Università Mediterranea, che viene assegnato annualmente a personalità del mondo della cultura che abbiano operato anche in ambiti diversi da quelli professionali raggiungendo alti risultati e marcando un’eccellenza. Quest’anno il Premio, che si terrà con la partnership del Circolo di Società, che ospiterà– domani alle 18 – la cerimonia di consegna nel salone della sua sede (in via Vecchia Provinciale Archi, n. 60), è stato assegnato al giornalista Alessandro Notarstefano, direttore della Gazzetta del Sud. Il riconoscimento, si legge in una nota dell’organizzazione del premio, gli è stato attribuito per la sua attività in ambito letterario e fotografico, oltre che di studio delle tecniche di scrittura e comunicazione, sulle quali ha tenuto seminari di studi anche all’estero.
E fotografia e comunicazione sono anche al centro del suo ultimo romanzo, uscito lo scorso anno, «L’orizzonte degli eventi» (Nardini), a distanza di alcuni anni dai precedenti “Adelaide” e “Tradito dalla matita”. Fin dal titolo, che riprende un noto concetto della fisica, il romanzo s’annuncia come un sorprendente esperimento di letteratura non-lineare, ispirata più ai costrutti della fisica quantistica che allo sperimentalismo del Novecento (tanti i suoi padri nobili, vecchi amori dell’autore, da Robbe-Grillet a Perec, da Borges a Calvino). L'io narrante è un fotoreporter, alle prese con le sue relazioni con sette donne “capitali” – una delle quali, Amina , è una scienziata e madre di suo figlio Eric – ma non ha senso cercare una linea evolutiva e nemmeno cronologica: nell' “orizzonte degli eventi”, così come ce lo racconta la fisica, tutto coesiste, come nei buchi neri, dove – letteralmente – nel collasso della materia non c'è spazio per il tempo né per la luce, e da cui non si può uscire.
E proprio “L’orizzonte degli eventi” consente una feconda “contaminazione” di saperi e aree e competenze, come è nello spirito del Premio, che vuole quindi promuovere quest’anno una riflessione a più voci su quelle verità non raggiungibili dalle inchieste giornalistiche di cui è popolata la storia contemporanea non solo italiana. Se "orizzonte degli eventi" è quella regione dello spazio-tempo oltre la quale cessa di essere possibile osservare il fenomeno, allora è il punto di partenza ideale per indagare misteri insoluti della storia contemporanea, quelli che le inchieste giudiziarie e giornalistiche non sono riusciti a decifrare. E nello stesso tempo, si marca l’indispensabilità della tensione a narrare, a capire, a “vedere”, che è del romanziere come del giornalista, del fotoreporter come dell’artista.
Ne discuteranno, assieme al direttore Notarstefano, il dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, direttore di ReggioTV, e il dott. Aldo Mantineo, già caposervizio della redazione reggina della Gazzetta del Sud. I saluti dell’Università Mediterranea saranno portati dal prof. Giuseppe Barbaro e quelli del Circolo ospitante dal suo presidente dott. Francesco Meduri. Dopo un’introduzione del dott. Vincenzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea, la figura del premiato sarà illustrata dagli interventi del prof. Antonino Monorchio, presidente del comitato scientifico della Fondazione, del prof. Franco Prampolini, ordinario dell’Università Mediterranea, e del dott. Giuseppe Bova, presidente del Rhegium Julii. Le motivazioni del Premio saranno esposte dal dott. Raffaello Abenavoli, segretario della Fondazione.

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