Martedì, 20 Novembre 2018
IL DATO

Reddito, cala il divario ma il 10% della popolazione più ricca ha quasi il 25% dei redditi

Il divario nella distribuzione del reddito tra la popolazione cala leggermente in Italia ma resta superiore alla media europea e a quello registrato dieci anni fa all’avvio della crisi economica. Nel 2017 - secondo gli ultimi dati registrati da Eurostat - il 10% della popolazione italiana con i redditi più alti poteva contare sul 24,4% del reddito complessivo mentre il 10% con i redditi più bassi doveva accontentarsi di avere il 2% del reddito totale.

Se il dato per i più «ricchi» è rimasto costante rispetto al 2016 (ma comunque in crescita rispetto al 23,8% registrato nel 2008) quello che riguarda i più «poveri» migliora rispetto all’1,8% del 2016 (ma resta lontano dal 2,6% del 2008). Se si guarda alla punta dell’iceberg, l’1% che ha i redditi più alti può contare sul 5% del reddito complessivo mentre il 20% appartenente alla fascia più debole arriva al 6,6% (in aumento però rispetto al 6,3% del 2016). In pratica il 2% dei "paperoni" ha l’8% del reddito totale mentre il 4% nella punta della piramide del reddito può contare sul 12,9% delle entrate complessive, un importo più alto di quello ricevuto dal 30% di coloro che sono in fondo alla piramide (hanno il 12,5% dei redditi).

Il 10% della popolazione con i redditi più alti riceve molto più di quello su cui può contare il 40% di quella con i redditi più bassi (il 24,4% contro il 19,5% del reddito complessivo). Il quintile più povero con il 6,6% del reddito complessivo pur recuperando un pò nel 2017 si trova a un livello più basso rispetto al 2008 (aveva il 7,4% dei redditi) ma soprattutto lontano dalla media europea (7,8%). Ha una distribuzione del reddito più sbilanciata di quella italiana la Bulgaria (solo il 5,6% del reddito al 20% più povero della popolazione), la Spagna, la Lituania e la Romania.

Per il 10% della popolazione con meno mezzi fanno peggio dell’Italia solo la Bulgaria e la Spagna. Guardando alla parte della popolazione con i redditi più alti è la Bulgaria il paese in cui il 10% più benestante ha la percentuale più alta del reddito complessivo (il 31,2%) seguita dalla Lituania (28,3%). Il coefficiente di Gini che misura le disuguaglianze nella distribuzione del reddito disponibile nel 2017 era in Italia al 32,7, in calo rispetto al 33,1 del 2016 ma in aumento rispetto al 2008 (31,2) e comunque più alto della media Ue (30,3). La distribuzione del reddito più squilibrata si registra in Bulgaria (40,2) e in Lituania (37,6) mentre quella più equilibrata è in Slovacchia (23,2), Slovenia (23,7), Repubblica Ceca (24,5) e in Belgio (26).

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