Domenica, 20 Ottobre 2019
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IL DECRETO

Sbloccati 12mila posti di lavoro tra le forze dell'ordine, via alle assunzioni

Quasi 12 mila assunzioni tra le forze dell’ordine, dalla polizia ai vigili del fuoco. E’ l’infornata prevista per quest’anno dalle tabelle pubblicate sul sito del ministero della P.a. Il decreto che sblocca il reclutamento è già firmato. Uno degli ultimi atti del governo gialloverde. Ora
serve solo il lasciapassare della Corte dei Conti e poi le chiamate potranno partire.

La neoministra pentastellata della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, reputa la massiccia immissione di personale un "segnale importante", diretto a quelli che definisce «i nostri angeli custodi che soffrono una cronica carenza di organico». Sul fronte interviene via Twitter anche il premier, Giuseppe Conte, che assicura: «l'attenzione al settore e la sicurezza dei cittadini rimangono una priorità del Governo».

Se oltre 10 mila posti sono il frutto del turnover, della semplice sostituzione di chi lascia e va in pensione, gli altri, circa 1.700 sono invece stati resi possibili dagli stanziamenti fatti nelle precedenti leggi di Bilancio per assunzioni extre, anche finalizzate al contrasto al terrorismo. Assunzioni, queste straordinarie, che potranno partire a decorrere da ottobre.

Nel dettaglio, per l’arma dei carabinieri le posizioni che si aprono sono 4.540, seguono la polizia di stato con 3.134, la guardia di finanza con 1.900, la polizia penitenziaria con 1.426 e i vigili del fuoco con 938. In tutto si arriva precisamente a 11.952 nuove leve, 10.295 per ricambio generazionale e 1.657 per ricorso ai fondi straordinari. Tra i profili da inserire tutti i gradi: dagli agenti ai commissari, inclusi orchestrali e atleti dei diversi gruppi sportivi. Si tratta di pescare dalle varie selezioni che danno accesso ai corsi, scorrendo poi le varie graduatorie in essere.

A regime il nuovo personale muoverà risorse per quasi 528 milioni di euro.  Adesso, per procedere all’inserimento, non c'è che da "aspettare la chiusura dell’iter", con la validazione attesa da parte dei magistrati contabili, dice Dadone. Il tempo parte dal 4 settembre, giorno in cui è stato sottoscritto il decreto. Solo il giorno dopo giurava il Conte II.

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