Sabato, 19 Ottobre 2019
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IL DECRETO IN ARRIVO

Modello "bancomat" per le tasse non pagate: lo Stato le preleverà direttamente dai crediti col fisco

In arrivo una piccola rivoluzione nel fisco: i debiti con lo Stato saranno scalati direttamente dai crediti maturati. E' quello che prevede la bozza del decreto fiscale collegato alla manovra. Prima di erogare un rimborso d’imposta l’Agenzia delle entrate, tramite gli agenti della riscossione, verificherà se il contribuente beneficiario ha dei debiti con il Fisco superiori a 100 euro e le somme da rimborsare saranno compensate, senza necessità di ulteriore comunicazione, con i debiti derivanti da cartelle di pagamento notificate, a meno che non siano oggetto di sospensione o di dilazione.
Entro 30 giorni dalla notifica dell’avviso il debitore potrà presentare osservazioni all’agente della riscossione.

La norma prevede, in sostanza, che i crediti d’imposta diventino una sorta di 'bancomat', utili prima di tutto a sanare i debito col fisco già notificati dall’agente della riscossione.

La bozza del decreto fiscale prevede anche una stretta sulle compensazioni per le partite Iva, e per chi si accolla debiti altrui. In caso di accollo non è consentita la compensazione con eventuali crediti, così come si introduce lo stop per chi è destinatario di un provvedimento di cessazione della partita Iva o di esclusione dalla banca dati per le operazioni intracomunitarie.

Le misure, si legge nella relazione che accompagna le norme, rientrano nelle «attività di contrasto agli indebiti utilizzi di crediti» da parte delle partite Iva e delle «frodi all’Erario nell’ambito dell’istituto dell’accollo del debito d’imposta altrui». In particolare le misure sull'accollo potrebbero portare a un recupero di «288 milioni».

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