Mercoledì, 21 Ottobre 2020
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Recovery Fund, all'Italia 172 miliardi: la cifra più alta per un singolo Paese

Il pacchetto del Recovery Fund proposto dalla Commissione europea per l’Italia ammonta a 172,7 miliardi di euro: 81,807 miliardi sarebbero versati come aiuti e 90,938 miliardi come prestiti. I 172,7 miliardi proposti dalla Commissione Ue per l’Italia nell’ambito del pacchetto Recovery Fund rappresentano la quota più alta destinata a un singolo Paese.

E questo sia in termini assoluti sia per quanto riguarda gli aiuti a fondo perduto che i prestiti. Segue l’Italia la Spagna, con un totale di 140,4 miliardi, divisi tra 77,3 miliardi di aiuti e 63,1 miliardi di prestiti. Terza in ordine di grandezza per la quota proposta per singolo Paese è la Polonia, con 63,8 miliardi di euro, di cui 37,693 di aiuti e 26,146 di prestiti.

Per la Francia sono previsti 38,7 miliardi, mentre per la Germania 28,8, in entrambe i casi solo di aiuti a fondo perduto. Questi fondi - evidenziano le fonti - sono quelli pre-allocati per l’iniziativa battezzata dalla Commissione 'Next Generation Ue' e si potranno poi combinare con altri programmi. Negli aiuti a fondo perduto sono compresi quattro strumenti: React Eu, RRF, Just transition fund e Rural Development.

La proposta della Commissione prevede aiuti a fondo perduto anche ai Paesi cosiddetti 'frugali': alla Danimarca andrebbero 2,156 miliardi, all’Olanda 6,751, alla Finlandia 3,460 e all’Austria 4,043. «Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall’Italia - scrive il premier Giuseppe Conte sui social -. Siamo stati descritti come visionari perché ci abbiamo creduto dall’inizio».

In nuovo strumento, il 'Next Generation Eu' da 750 miliardi è stato annunciato da Ursula Von Der Leyen al
parlamento europeo il piano per la ripresa. «La crisi ha effetti di contagio in tutti i Paesi e nessuno può ripararsi da solo. Un’economia in difficoltà da una parte indebolisce una forte dall’altra. Divergenze e disparità aumentano e abbiamo solo due scelte: o andiamo da soli, lasciando Paesi e regioni indietro, o prendiamo la strada insieme. Per me la scelta è semplice, voglio che prendiamo una strada forte insieme».

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