Mercoledì, 28 Ottobre 2020
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Reddito di cittadinanza, da luglio in arrivo i tagli: cosa fare e come funzionano le decurtazioni

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La card del reddito di cittadinanza

Importanti novità sul reddito di cittadinanza. Previste decurtazioni e rimodulazioni del beneficio in base ai soldi non spesi e rimasti all'interno della carta del reddito di cittadinanza.

E così da venerdì, ovvero, l’ultimo giorno di luglio (e sarà così da ora in poi tutti gli ulti i giorni del mese) inizieranno le verifiche sui saldi delle carte PostePay di Poste Italiane. L'obiettivo è la ricerca di saldi positivi sugli importi erogati come reddito di cittadinanza, per procedere poi alla eventuale decurtazione degli importi che verranno caricati il mese successivo.

Arrivano quindi le modalità di attuazione delle decurtazioni del reddito e della pensione di cittadinanza nei casi previsti. Sono contenute in un messaggio dell'Inps che chiarisce la disciplina comune delle decurtazioni in caso di interruzione nell'erogazione o cessazione del beneficio.

DECURTAZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA. Il sistema prevede l’applicazione di due modalità operative con tempistiche differenti: mensile e semestrale, entrambe con la funzione di verifica del saldo, rispettivamente a fine mese o a fine semestre, e di rimodulazione dell’importo che verrà erogato il mese successivo alla verifiche.

DECURTAZIONE MENSILE DEL REDDITO DI CITTADINANZA. Avviene nel caso in cui il beneficio non venga interamente speso o prelevato nel corso del mese successivo all'accredito (con l'eccezione delle erogazioni arretrate), lo stesso viene decurtato fino a un massimo del 20%, nella mensilità successiva.

DECURTAZIONE MENSILE DEL REDDITO DI CITTADINANZA. Prevede che sia decurtato dalla disponibilità della carta del reddito di cittadinanza l'ammontare complessivo non speso ovvero non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto e al netto degli arretrati erogati nel corso del semestre stesso.

COME SI CALCOLA IL TAGLIO DEL REDDITO DI CITTADINANZA. Per quanto riguarda la decurtazione mensile la verifica dell'effettiva spesa mensile viene effettuata attraverso il confronto tra il saldo disponibile sulla carta del reddito di cittadinanza nell'ultimo giorno di ciascun mese, al netto degli eventuali arretrati erogati nel semestre in corso e in quello precedente, e il valore del beneficio mensile effettivamente erogato nel mese.

Nel caso in cui il valore del saldo, come sopra determinato, sia superiore al valore del beneficio erogato, la differenza è integralmente sottratta dal beneficio erogato nel mese successivo, ovvero, se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza. La decurtazione si effettua tenendo conto di due diversi limiti : il limite massimo dell'importo sottratto non può, in ogni caso, superare il 20% del beneficio mensile erogato e non speso; la decurtazione non opera se l'importo risulta inferiore al 20% del beneficio minimo, pari a 8 euro.

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