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Certificazione unica 2021: scadenza, modello e istruzioni PDF per la compilazione - GUIDA

Che cos'è la Certificazione unica 2021? I sostituti d'imposta utilizzano la Certificazione unica 2020 (Cu), per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.

La Certificazione unica va rilasciata al percettore delle somme, utilizzando il modello "sintetico" entro il 16 marzo, sempre entro il 16 marzo, deve essere effettuata in via telematica, la trasmissione all'Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello "ordinario". Si precisa che la trasmissione telematica delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata, può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta ovvero entro il 31 ottobre 2021.

Modello e istruzioni

Scarica il modello e le istruzioni cliccando sui seguenti link:

 

Risposte alle domande più frequenti

Compilazione casella 478

 In presenza di ammortizzatori COVID, va compilata la casella 478 anche se non sia stata “attivata” la clausola di salvaguardia ovvero, qualora il reddito erogato sia superiore ai limiti di reddito previsti per il riconoscimento del bonus Irpef e del Trattamento integrativo?

Sì, la casella deve essere preferibilmente compilata anche in questi casi, per consentire in sede di dichiarazione dei redditi, in analogia a quanto avviene con riferimento a tutte le altre disposizioni fiscali, quali detrazioni per lavoro dipendente, carichi di famiglia, detrazione per oneri, etc., la riliquidazione di quanto già operato dal sostituto.

Compilazione casella 479

La casella 479, va compilata solo in caso di anticipazione del datore di lavoro degli ammortizzatori COVID o anche in caso di pagamento diretto da parte degli Enti di previdenza?
La casella 479 deve essere compilata dal datore di lavoro anche in caso di pagamento diretto da parte degli enti deputati alla erogazione degli ammortizzatori COVID, in questo caso, il datore di lavoro deve riportare esclusivamente il reddito da lui erogato.
Nella casella 479 va indicato solo l’importo erogato nel periodo interessato dagli ammortizzatori COVID o tutto il reddito erogato al lavoratore nell’anno?
Nella casella 479 deve essere riportato l’intero reddito erogato al lavoratore nell’anno.
L’importo indicato nella casella 479 si deve intendere un di cui di quanto riportato alla casella 480?
Quanto indicato nella casella 479 è tendenzialmente inferiore a quanto riportato nella casella 480, in quanto il primo importo è riferito all’ammontare del reddito effettivamente erogato, mentre quanto indicato nella casella 480 è riferito all’ammontare del reddito che sarebbe stato erogato nel periodo d’imposta in assenza di ammortizzatori COVID (c.d. reddito contrattuale).

Compilazione casella 480

In caso di pagamento diretto degli ammortizzatori COVID da parte degli Enti di previdenza, nella casella 480 si deve indicare l’importo al lordo o al netto di quanto il datore di lavoro ipotizza verrà erogato dagli Enti?

Il c.d. reddito contrattuale riguarda l’importo teorico che sarebbe spettato al dipendente in assenza di ammortizzatori COVID, pertanto nella casella 480 il datore di lavoro dovrà riportare tale ammontare teorico. Alla retribuzione contrattuale non deve essere sommato quanto erogato dagli Enti di previdenza.

Normativa e prassi

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