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LE ANTICIPAZIONI

Recovery: lavoro, scuola, fisco, giustizia e burocrazia. Ecco le anticipazioni di Draghi

La governance, gli obiettivi, gli effetti attesi, ecco le prime anticipazioni del premier Mario Draghi

Il Consiglio dei ministri sul Piano di Ripresa e Resilienza si terrà domani mattina alle 10. La riunione è in via di convocazione. Un piano in 318 pagine con l'indicazione di obiettivi, missioni, priorità trasversali e riforme che lo accompagneranno: è la bozza del Recovery Plan italiano che l’ANSA è in grado di anticipare e che dovrebbe arrivare oggi per un primo esame sul tavolo del Cdm. Il Piano «comprende un ambizioso progetto di riforme» con "quattro importanti riforme di contesto - p.a, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza». Ci sono poi la «modernizzazione del mercato del lavoro; il rafforzamento della concorrenza nel mercato dei prodotti e dei servizi» e la riforma del fisco, anche in chiave ambientale. «La supervisione politica del piano è affidata a un comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio a cui partecipano i ministri competenti». Lo scrive Mario Draghi nella premessa del bozza del Pnrr, illustrando la governance.

La governance

C'è «una struttura di coordinamento centrale presso il ministero dell’Economia» che «supervisiona l’attuazione del piano ed è responsabile dell’invio delle richieste di pagamento alla Commissione Ue». La affiancano una struttura di valutazione e una di controllo. Le amministrazioni sono responsabili di singoli investimenti e riforme. Il governo costituirà task force locali per aiutare le amministrazioni.

Gli obiettivi

Aumentare di 228mila posti l’offerta per la prima infanzia, di cui «152.000 per i bambini 0-3 anni e circa 76.000 per la fascia 3-6 anni». E poi la «costruzione o la ristrutturazione degli spazi delle mense per un totale di circa 1.000» scuole per spingere il tempo pieno. Sono alcuni degli investimenti contenuti nella missione istruzione alla componente "aumento dell’offerta di servizi», che ha a disposizione complessivamente 19,88 miliardi. Tra le voci anche la costruzione o l’adeguamento strutturale di «circa 900 edifici da destinare a palestre o strutture sportive» anche per contrastare la dispersione scolastica. L’impatto sul Pil del Piano nazionale di ripresa e resilienza legato al Recovery sarà nel 2026 «di almeno 3,6 per cento più alto rispetto all’andamento tendenziale».

I settori

Individuare un Centro di eccellenza per le epidemie. E’ quanto prevede il Pnrr, nella bozza in ingresso in Cdm. «L'andamento delle epidemie nel XXI secolo - si legge - segnala la necessità di un’attenzione particolare alla circolazione e diffusione dei virus, in particolare dovuti a fenomeni di spillover. L’individuazione, su base nazionale competitiva, di un centro di eccellenza per le epidemie consentirà una più pronta e efficace risposta della comunità scientifica nazionale rispetto al sequenziamento dei virus e alle correlate esigenze di ricerca e sviluppo per la cura e il contenimento delle conseguenti malattie». Dimezzare i tempi per il via libera ai progetti e tagliare le ore di viaggio da Nord a Sud ma anche da Est a Ovest dell’Italia, per trasferire su ferro fino al 10% dei passeggeri e il 30% delle merci: sono gli obiettivi della missione Infrastrutture del Recovery Plan per le quali, secondo quanto si legge nella bozza, vengono stanziati circa 25 miliardi. Per costruire nei prossimi 5 anni «un sistema infrastrutturale più moderno, digitale e sostenibile» si guarda all’Alta velocità ma anche alle ferrovie regionali, all’aumento delle capacità dei principali nodi ferroviari in 12 aree metropolitane e al restyling di 48 stazioni.Un Hub del turismo digitale, accessibile attraverso una piattaforma web dedicata, che consenta il collegamento dell’intero ecosistema turistico. E' una delle misure previste nel progetto Turismo 4.0 della bozza del Piano di ripresa e resilienza, con risorse per 2 miliardi e 400 milioni. Previsti, inoltre, crediti d’imposta su investimenti volti migliorare le infrastrutture di ricettività, prestiti a tasso agevolato e investimenti diretti per progetti su sostenibilità climatica e digitalizzazione; risorse dedicate a sostenere operazioni di consolidamento tra le PMI e la creazione di nuove imprese da parte dei giovani under 35. Le riforme dei processi civili e penali, del Csm e della giustizia tributaria: queste le principali misure indicate per la giustizia nella bozza del Pnrr. Sono previsti anche interventi sull'organizzazione della macchina giudiziaria, a cominciare dall’Ufficio per il processo, un team di personale qualificato di supporto al giudice, per agevolarlo nelle attività preparatorie del giudizio.

Gli effetti

L’effetto sull'occupazione sarà di quasi 3 punti percentuali. «Il Pnrr è parte di una più ampia e ambiziosa strategia per l’ammodernamento del Paese. Il governo intende aggiornare e perfezionare le strategie nazionali in tema di sviluppo e mobilità sostenibile; ambiente e clima; idrogeno; automotive; filiera della salute. L’Italia deve combinare immaginazione e creatività a capacità progettuale e concretezza. Il governo vuole vincere questa sfida e consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all’interno di un’Europa più forte e solidale».

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