Domenica, 17 Ottobre 2021
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LE RIAPERTURE

Al bar, a cena fuori, il calcetto: prove di normalità, ma non in Sicilia e Calabria

Nella Capitale sono comparsi piccoli banconi all’esterno di bar, mentre iniziano ad arrivare già le prime prenotazioni nei ristoranti. Qualcuno addirittura vanta il sold out.

Sicilia e Calabria ancora in arancione, con i ristoratori che rimarranno "a bocca asciutta" certamente per almeno un'altra settimana. Nella prima domenica di sole e temperature estive nelle due regioni ci si deve accontentare di passeggiate nei parchi o in spiaggia. Intanto, quasi in tutta Italia, si vedono banconi tirati a lucido, tavoli e sedie che tornano a "popolare" le pedane all’esterno dei locali, campi da calcetto pronti ad accogliere gli sportivi. Prove di normalità nelle varie città italiane alla vigilia delle riaperture previste oggi in gran parte delle regioni. Nelle regioni gialle, la gran parte, è una domenica all’insegna dei preparativi. Nella Capitale sono comparse piccoli banconi all’esterno di bar (dove rimarrà il divieto di consumare al banco interno) mentre iniziano ad arrivare già le prime prenotazioni nei ristoranti. Qualcuno addirittura vanta il sold out.

A Fiumicino, dove le attività di ristorazione sono uno dei fiori all’occhiello del territorio e dell’economia locale con oltre 600 locali, oggi ci sono state le prove generali con maggiori richieste di asporto sul litorale vista la bella giornata. E già, riferiscono alcuni cominciano ad arrivare le prime prenotazioni fino al primo maggio, per poter gustare menù in particolare a base di pesce. Si preparano anche le attività balneari che offrono servizi di gastronomia. «Le prenotazioni cominciano ad arrivare, anche per il 1 maggio - riferisce un noto ristoratore di Fiumicino - Certo, con le indicazioni dettate in questa fase siamo assolutamente condizionati dal meteo, soprattutto la sera».

"Gli esercenti si stanno attrezzando con strutture per far rispettare le nuove norme e consentire ai clienti di consumare all’esterno come se fossero al banco - spiega Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e vice presidente nazionale - Alcuni stanno allestendo strutture leggere per far consumare anche non stando seduti. Ci auguriamo che in questa fase ci sia un pò di buonsenso. Abbiamo scritto all’assessore capitolino per lo Sviluppo Economico Andrea Coia chiedendo di rivedere il catalogo degli arredi per evitare di rischiare sanzioni. E’ necessario che venga ampliato. Con l’assessore c'è un dialogo aperto e chiediamo che venga convocato un tavolo di confronto con le associazioni. In caso di multe gli esercenti sarebbero ulteriormente penalizzati in un momento molto critico di ripartenza. Questo non ce lo possiamo permettere».

Il Campidoglio ad esempio sta cercando una soluzione per dare più spazio esterno ai locali come ad esempio le isole pedonali a tempo, ovvero nelle fasce del pranzo e della cena, o mettere dei limiti di velocità nelle strade dove si affacciano i tavolini. E domani nelle regioni "gialle" è anche il giorno in cui riaprono i musei e sarà possibile assistere agli spettacoli in sale teatrali, sale da concerto, cinema, live club e in altri locali o spazi anche all’aperto. Si potrà tornare a fare qualsiasi tipo di sport all’aperto, anche di squadra e di contatto, ma senza poter utilizzare gli spogliatoi. Foto di campi da calcio con l’erba verde splendente popolano i siti di diversi centri sportivi che annunciano: «domani si riapre. Siamo pronti». (Ansa)

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