Giovedì, 01 Dicembre 2022
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L'EMERGENZA

Il prezzo del gas vola. L'Unione europea verso una riunione urgente

Picco oltre i 320 euro in Borsa. Timore di chiusure. Si rafforza il dl Aiuti Bis. Bonomi: "Il governo Draghi può e deve intervenire"

Sull'emergenza bollette "la Lega chiede al Governo Draghi che è in carica di fare in fretta. Noi chiedemmo mesi fa un investimento maggiore, uno scostamento di bilancio, ci dissero no.

Adesso tutti si accorgono che settembre e ottobre rischiano di essere devastanti per le famiglie e per le imprese - ha detto Matteo Salvini -. Se Draghi porta in Cdm o in Parlamento anche la prossima settimana un provvedimento da miliardi, da decine di miliardi per sostenere famiglie e imprese il voto della Lega è assicurato".

"Se il prezzo non scende - ha detto Salvini -, il prossimo Governo, e quindi per me l'operazione verità è sempre meglio che non l'operazione silenzio, dovrà razionare luce e gas a partire dalle imprese". "Vorrei evitarlo, ma l'ha già detto Macron, e la Francia oltretutto ha decine di reattori nucleari operativi. Noi non ce l'abbiamo, importiamo solo energia dall'estero, quindi se non si interviene il rischio di decidere chi si riscalda e chi no, chi accende la luce e chi no è assolutamente concreto".

"Quello del costo dell'energia è un tema essenziale per una Regione ricca di imprese come la nostra, si rischia un disastro per le famiglie ai prezzi attuali e per le imprese. Io ho chiesto per primo al governo di intervenire e ho notizia che si sta predisponendo un decreto", ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Intanto, la presidenza ceca, presidenza di turno del semestre Ue "convocherà una riunione urgente dei ministri dell'Energia per discutere le misure di emergenza specifiche - ha annunciato il presidente della Repubblica Ceca Petr Fiala su twitter - per affrontare la situazione energetica".

IL PREZZO DEL GAS VOLA - Frena ulteriormente Piazza Affari dopo due ore e mezza di scambi, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,74% a 22.287 punti. Si mantiene stabile a 229,1 punti il differenziale tra Btp e Bunbd decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 11 punti al 3,64%. Sale il greggio (Wti +0,91% a 93,36 dollari al barile) mentre riduce il calo il gas naturale (-1,84% a 315,5 euro al MWh) sotto ai massimi ma sopra la soglia dei 315 euro. Cedono Amplifon (-2,88%), Recordati (-2,32%), Moncler (-1,98%) e Campari (-1,92%). Pesano anche Iveco (-1,93%), Exor (-1,75%), Saipem (-1,5%), Diasorin (-1,8%), Cnh (-1,55%) e Snam (-1,15%). Deboli infine Bper (-0,75%), Intesa (-0,58%), Banco Bpm (-049%) e Unicredit (-0,3%), frenate dall rialzo dello spread. Pochi i rialzi, limitati a Tim (+0,9%) all'indomani del secondo acquisto di titoli dell'amministratore delegato Pietro Labriola da quando è in carica, che porta il proprio portafoglio a 1,5 milioni di azioni dando un ulteriore segnale di fiducia mentre prosegue il lavoro sul progetto per la rete unica. La seguono a distanza Unipol (+0,4%), Italgas (+0,27%) ed Stm (+0,11%).

 

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