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Draghi: "Pnrr occasione unica per rilanciare l'Italia. Mantenere gli impegni presi"

Così il presidente del consiglio nella sua relazione sul Pnrr durante la Cabina di regia
Sicilia, Economia
Mario Draghi

"Il Pnrr è un'occasione unica per il rilancio dell'Italia, per il superamento delle diseguaglianze territoriali, di genere e generazionali che gravano sul Paese. La sua piena attuazione è fondamentale per la nostra credibilità - verso i cittadini e i partner internazionali. Dobbiamo mantenere gli impegni presi e, per farlo, c'è bisogno del sostegno di tutti". Così il premier Mario Draghi aprendo la cabina di regia a Palazzo Chigi sul Pnrr

«Nella cabina di regia dello scorso dicembre, avevo chiesto il massimo sforzo per continuare a portare avanti il Piano» e «grazie al vostro lavoro, oggi possiamo dirci pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti». Draghi, aprendo la cabina di regia, ha ringraziato «tutti coloro che hanno lavorato a questo documento, a partire dal Sottosegretario Garofoli, dalla Segreteria Tecnica presieduta dalla Dottoressa Chiara Goretti, dall’Unità Razionalizzazione e Miglioramento della Regolazione, coordinata dal Professor Nicola Lupo, dal Ministro Franco e tutti i tecnici del Ministero dell’Economia» ma anche gli enti territoriali - i Comuni e le Regioni - per il lavoro che svolgono quotidianamente accanto all’amministrazione centrale."

«Il Pnrr - ha aggiunto - ha un modo molto semplice e trasparente per valutare a che punto è la sua realizzazione: il numero di obiettivi e traguardi raggiunti alla fine di ciascun semestre. Dal raggiungimento di questi obiettivi, e da nient'altro, dipende il disborso delle risorse europee. Nel primo semestre del 2022, l’Italia ha raggiunto ancora una volta tutti gli obiettivi del Pnrr, come ha accertato la Commissione Europea la scorsa settimana. L’Italia potrà ricevere altri 21 miliardi di euro, dopo i 45,9 miliardi ricevuti negli scorsi mesi. 

La Meloni ribatte: "Ritardi evidenti e difficile da recuperare"

Sui ritardi nell'attuazione del Pnrr non la pensa così Giorgia Meloni. "Ereditiamo una situazione difficile: i ritardi del Pnrr sono evidenti e difficili da recuperare e siamo consapevoli che sarà una mancanza che non dipende da noi ma che a noi verrà attribuita anche da chi l'ha determinata" lo avrebbe detto nel suo intervento alla riunione dell'esecutivo nazionale del partito.

"Il Governo ha adottato tutte le misure necessarie a favorire una efficace attuazione del Piano". Ora "spetta ovviamente al prossimo governo continuare il lavoro di attuazione, e sono certo che sarà svolto con la stessa forza ed efficacia" precisa Draghi. "Il Piano REPowerEU, destinato ad assicurare l'autonomia energetica dalla Russia con l'inserimento di un nuovo capitolo nei Pnrr nazionali, rappresenta la sfida per i prossimi mesi" ha precisato il presidente del Consiglio.

"Nella cabina di regia dello scorso dicembre, avevo chiesto il massimo sforzo per continuare a portare avanti il Piano" e "grazie al vostro lavoro, oggi possiamo dirci pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi ringraziando "tutti coloro che hanno lavorato a questo documento, a partire dal Sottosegretario Garofoli, dalla Segreteria Tecnica presieduta dalla Dottoressa Chiara Goretti, dall'Unità Razionalizzazione e Miglioramento della Regolazione, coordinata dal Professor Nicola Lupo, dal Ministro Franco e tutti i tecnici del Ministero dell'Economia" ma anche gli enti territoriali - i Comuni e le Regioni - per il lavoro che svolgono quotidianamente accanto all'amministrazione centrale." "Il Pnrr - ha aggiunto - ha un modo molto semplice e trasparente per valutare a che punto è la sua realizzazione: il numero di obiettivi e traguardi raggiunti alla fine di ciascun semestre. Dal raggiungimento di questi obiettivi, e da nient'altro, dipende il disborso delle risorse europee. Nel primo semestre del 2022, l'Italia ha raggiunto ancora una volta tutti gli obiettivi del Pnrr, come ha accertato la Commissione Europea la scorsa settimana. L'Italia potrà ricevere altri 21 miliardi di euro, dopo i 45,9 miliardi ricevuti negli scorsi mesi

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