Venerdì, 19 Luglio 2019
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LA DECISIONE

Germania, terremoto nella Spd: Nahles si dimette da leader del partito

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Andrea Nahles

Andrea Nahles getta la spugna: a una settimana esatta dalla debacle della Spd alle elezioni europee, si dimette da leader del partito e da presidente del gruppo parlamentare.

Un passo indietro, a poco più di un anno dalla sua elezione al congresso di Wiesbaden che scatena la bufera in un partito dato in caduta libera: dal già catastrofico 15,8% di domenica scorsa ora sarebbe crollato addirittura al 12%, il minimo storico, secondo l’ultimo sondaggio da cui emerge pure il sorpasso dei Verdi sull'Unione di Cdu e Csu.

Le dimissioni di Nahles, che starebbe ora valutando un proprio totale addio alla politica, potrebbero affondare la Grosse Koalition della cancelliera Angela Merkel, la cui tenuta appare oggi sempre più precaria. Con un rischio sempre maggiore di elezioni anticipate: con Nahles, infatti, esce di scena una delle principali sostenitrici del governo. Ma Merkel assicura che «il governo continuerà il suo lavoro con tutta la serietà necessaria e con grande senso di responsabilità».

Lunedì scorso, dopo la debacle delle europee, Nahles aveva detto che avrebbe chiesto la fiducia agli organi direttivi del partito. Ora dice basta. «Le discussioni interne e i numerosi feedback del partito mi hanno dimostrato che non sussiste più il supporto necessario per svolgere i miei compiti», sostiene. A urne appena chiuse, contro la sua leadership aveva sparato a palle incatenate l’ex leader Sigmar Gabriel, seguito da altri esponenti di punta del partito con l’accusa di essere troppo schiacciata sulla Cdu di Merkel, di non aver mostrato abbastanza impegno europeista e sui cavalli di battaglia dei socialdemocratici, dalla pensione minima di dignità agli interventi contro il cambiamento climatico.

All’ultima bordata a mezzo stampa di Martin Schulz, che potrebbe aspirare alla leadership, decide di mollare, lasciando la Spd nel caos. Nella corsa alla successione di Nahles potrebbero esserci anche il ministro delle Finanze Olaf Scholz e la governatrice della Renania-Palatinato Malù Dreyer. Il partito è spaccato tra la deputazione parlamentare che vorrebbe scongiurare il voto in vista di una malaparata e la base che, invece, vuole tornare alle urne per dire addio ai democristiani.

Intanto la Cdu si ritira fino a lunedì in 'conclavd' per analizzare i risultati, anche in questo caso deludenti, delle europee. E la leader Annegret Kramp Karrembauer, che concede a Nahles l’onore delle armi e si aspetta decisioni veloci dalla Spd che salvaguardino la maggioranza, naviga in acque agitate: anche la delfina di Angela Merkel è sotto il tiro dei maggiorenti del partito che non la considerano all’altezza della situazione.

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