Lunedì, 14 Ottobre 2019
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L'ANGELUS

Convenzione di Ginevra, l'appello del Papa: "Il vero cristiano aiuta il prossimo"

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Papa Francesco

Un nuovo monito contro le guerre che sono solo «una sconfitta» per l’umanità. E un appello ai cristiani perché sappiano vivere una «vera fede» che si concretizza solo nell’aiuto dell’altro, specialmente se è in difficoltà. Papa Francesco, nell’Angelus di oggi, ha anche ricordato le Convenzioni di Ginevra delle quali domani ricorre il settantesimo anniversario.

«Nessuno può ritirarsi intimisticamente nella certezza della propria salvezza, disinteressandosi degli altri. E’ una fantasia credere che uno possa illuminarsi dentro: la fede vera apre il cuore al prossimo e sprona verso la comunione concreta con i fratelli, soprattutto con coloro che si trovano nel bisogno», ha detto il Papa ai fedeli in piazza san Pietro aggiungendo che compito del cristiano è quello di «costruire un mondo più giusto e fraterno».

Il Papa ha indicato ancora che è necessario «vivere una fede autentica e matura», per «illuminare le tante notti della vita». Il pontefice è poi tornato ad esprimere tutta la sua condanna contro la violenza e i tanti conflitti che piagano il pianeta, quella terza mondiale "a pezzi" che vede ogni giorno il nascere di nuovi focolai di tensione. «Non dimentichiamo che la guerra e il terrorismo sono sempre una grave perdita per l’intera umanità. Sono la grande sconfitta umana», ha sottolineato Papa Bergoglio.

Domani ricorrerà dunque il settantesimo anniversario delle Convenzioni di Ginevra, «importanti strumenti giuridici
internazionali - le ha definite Papa Francesco - che impongono limiti all’uso della forza e sono volti alla protezione di
civili e prigionieri in tempo di guerra». «Possa questa ricorrenza - ha sottolineato il pontefice - rendere gli Stati sempre più consapevoli della necessità imprescindibile di tutelare la vita e la dignità delle vittime dei conflitti armati».

Papa Francesco ha infine richiamato le istituzioni del pianeta alla responsabilità sottolineando che «tutti sono tenuti
a osservare i limiti imposti dal diritto internazionale umanitario, proteggendo le popolazioni inermi e le strutture
civili, specialmente ospedali, scuole, luoghi di culto, campi-profughi».

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