Mercoledì, 11 Dicembre 2019
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LA RIVELAZIONE

Caso Epstein, testamento firmato due giorni prima della morte: il fratello unico erede

Due giorni prima di essere trovato in cella in fin di vita, Jeffrey Epstein aveva firmato il suo testamento con cui lasciava disposizioni su cosa fare del suo patrimonio, superiore al mezzo miliardo di dollari. Lo rivela il New York Post che sarebbe entrato in possesso del documento, forse la prova che il finanziere si è davvero suicidato. Ma nuove rivelazioni parlano anche di tre ragazzine di 12 anni «regalate» da Parigi al miliardario per il suo compleanno.

Epstein, arrestato con l’accusa di traffico sessuale di ragazze minorenni, ha lasciato 577 milioni di dollari, circa 18 milioni più di quanto risultava al fisco, ma molto meno di quanto la sua vita nel jet set newyorkese lasciasse immaginare. Nel documento di 21 pagine, depositato presso St. Thomas nelle Isole Vergini, Epstein indica suo fratello Mark quale unico erede. Nel testamento si stabilisce che ai due esecutori testamentari, gli storici avvocati del finanziere, Darren Indyke e Richard Kahn, andranno come onorario 250 mila dollari a testa. Assieme alla firma di Epstein, figurano in calce quelle di due testimoni, Gulnora Tali e Mariel Colon Mirò, due legali che lavorano a New York. Mirò era una delle avvocatesse che ha difeso il re del narcotraffico Joaquin Guzman, noto com El Chapo. «Ciò che appare insolito - ha spiegato una fonte al Post - è la data, appena due giorni prima della morte. Probabilmente Epstein sapeva che presto si sarebbe tolta la vita».

Secondo i documenti visionati dal quotidiano, Epstein ha lasciato al fratello due isole per un valore di 88 milioni di dollari, l’appartamento di Manhattan da 56 milioni di dollari, uno a Palm Beach da 17 milioni e 56 milioni di dollari cash. Il «tesoro» comprende anche un appartamento a Parigi da 8,6 milioni di dollari, aerei, auto e yacht per un totale di 18,5 milioni e azioni per circa 300 milioni di dollari.

Intanto il Daily Mail, citando la testimonianza di Virginia Roberts Giuffre, principale accusatrice del finanziere morto il 10 agosto, rivela che tre ragazzine di 12 furono «regalate» al miliardario dalla Francia per il compleanno. Nella deposizione fatta dalla donna e desecretata il giorno prima della morte di Epstein, si parla di tre ragazzine francesi, probabilmente sorelle, che sarebbero state inviate a New York in aereo da un amico del finanziere, l’agente di modelle Jean-Luc Brunel. «Jeffrey - avrebbe raccontato la donna - si sarebbe vantato dell’incontro con quelle ragazzine, spiegando che erano molto povere e che i genitori avevano bisogno di soldi. E che comunque lui le aveva lasciate libere di restare o andarsene».

Giuffre ha raccontato di aver visto le tre sorelle con i propri occhi. Epstein le avrebbe confidato di essersi fatto fare un massaggio e praticare del sesso orale. Il giorno dopo, le tre ragazzine tornarono in Francia. «Era così eccitato da quell'esperienza - ha aggiunto la donna - che ne aveva parlato per settimane. Jeffrey pensava che fosse fantastico quanto facilmente il denaro inducesse le persone a tutto. Niente gli era impossibile».

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