Giovedì, 27 Febbraio 2020
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LE PROTESTE

Iraq, il premier chiede il ritiro delle truppe americane ma gli Usa dicono no

Il premier dimissionario iracheno Adel Abdel Mahdi ha fatto esplicita richiesta agli Usa di inviare una delegazione in Iraq per preparare il ritiro delle truppe statunitensi nel Paese. Lo riferiscono i media panarabi che citano una nota dell’ufficio del premier iracheno.

Abdel Mahdi ha ieri sera parlato telefonicamente con il segretario di Stato americano Mike Pompeo chiedendo che venga mandata una delegazione governativa americana in Iraq per «fissare i meccanismi che rendano effettiva la decisione del parlamento iracheno di far ritirare le truppe straniere» dal Paese.

Gli Stati Uniti però hanno respinto la richiesta del premier iracheno. «In questo momento, qualsiasi delegazione inviata in Iraq si dedicherebbe a discutere su come rinnovare al meglio il nostro partenariato strategico, non per discutere del ritiro delle truppe, ma della nostra posizione corretta e appropriata della forza in Medio Oriente», ha sottolineato la portavoce del dipartimento di Stato Usa, Morgan Ortagus.

Migliaia di manifestanti intanto sono scesi in piazza a Baghdad e in altre città irachene innalzando cartelli e scandendo slogan contro gli Stati Uniti e l’Iran, accusati di far piombare il Paese nel caos. Già da giorni erano apparsi sui social appelli a rilanciare il movimento che in ottobre aveva violentemente protestato contro la disoccupazione, la mancanza di servizi e la corruzione.

La notte scorsa violenti scontri tra dimostranti e forze dell’ordine si erano verificati a Kerbala, nel sud del Paese, e a Bassora c'erano stati numerosi arresti.

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