Lunedì, 21 Giugno 2021
stampa
Dimensione testo

Mondo

Home Mondo L'Australia invasa da topi e serpenti velenosi, altra piaga dopo alluvioni e incendi
L'ALLARME

L'Australia invasa da topi e serpenti velenosi, altra piaga dopo alluvioni e incendi

 L’Australia sta combattendo contro un esercito di topi che ha invaso il Nuovo Galles del Sud e ora sta avanzando nel Queensland meridionale, nello Stato di Vittoria e in quello Meridionale: i danni sono già stimati in diversi milioni di dollari. La nuova piaga flagella un Paese già messo a dura prova da incendi e siccità senza precedenti tra il 2019 e il 2020 e nei mesi scorsi da devastanti alluvioni oltre che dalla pandemia di Covid. Lo riferiscono fonti di stampa australiana che quotidianamente documentano l’infestazione dei roditori con foto e video postati sui social dai residenti.

Le piogge estive, che hanno prodotto inondazioni e raccolti record dopo anni di siccità, sono la causa dell’attuale flagello. A soffrirne sono soprattutto i luoghi maggiormente colpiti dalla siccità che a cicli ha caratterizzato gli utlimi anni: i topi possono sopravvivere alla siccità e moltiplicarsi rapidamente quando c'è di nuovo abbondanza di cibo e acqua. Il ciclo riproduttivo dei topi è precoce e veloce: generalmente iniziano a riprodursi a sei settimane e danno alla luce una cucciolata da sei a dieci cuccioli ogni 19-21 giorni. Dopo il parto, le femmine possono rimanere immediatamente incinte della cucciolata successiva. Così, nello Stato più popoloso del Nuovo Galles del Sud, tra i più colpiti da incendi, siccità e alluvioni, milioni di topi corrono nei campi coltivati, entrano nelle case, di giorno come di notte, divorano tutto il cibo che trovano, danneggiano i vestiti e mordono le persone, persino i pazienti nei letti di ospedale, oltre ad aver invaso le aule scolastiche.

Invasione anche di serpenti velenosi

I topi provocano un’altra invasione, ancora più pericolosa: quella dei serpenti, in particolare della specie, fra le più velenose, nota come serpente marrone dell’Australia orientale. L’abbondanza di roditori, preda favorita, ha bloccato il ciclo naturale di letargo invernale del rettile che al momento sta circolando ovunque, a caccia perenne di topi, sulle strade, nelle abitazioni e nei negozi. Ben nutriti, i serpenti si starebbero riproducendo sempre più, facendo temere una nuova piaga nei prossimi mesi.
Per uscire da quello che molti ormai considerano un vero incubo, i cittadini si stano ingegnando con la speranza di riuscire a sbarazzarsi del dannoso carnivoro. Tanto per cominciare hanno dovuto mettere al sicuro le riserve di alimenti all’interno di scatole sigillate e i vestiti in spazi chiusi contenente del metallo, materiale che disturba i topi. Per evitare il loro attacco notturno, i piedi dei letti vengono inseriti in secchi di acqua o di sabbia, con la speranza che il metodo repellente funzioni.

Visto il boom di richieste, in molte località trappole e veleni sono ormai introvabili, obbligando i residenti ad ideare soluzioni fai da te, tra cui le trappole ad acqua, e a coinvolgere i gatti di casa nella lotta. Bradley Wilshire, un contadino vicino a Dubbo, 400 km a Nord-Ovest di Sydney, ha catturato più di 500 topi in una notte e poi ha condiviso i dettagli su come costruire la trappola a secchiello in cui sono rimasti incastrati. I produttori di esche per topi hanno anche ricevuto il permesso di raddoppiare la letalità dei loro prodotti, anche se questo rischia di provocare l’avvelenamento anche di altri animali, a partire dagli stessi gatti, che mangiano i topi velenosi. Oltre ai danni materiali, comincia a preoccupare l’impatto emotivo e psicologico di un’invasione dalla quale si fatica a difendersi e per la quale per ora non si ipotizza una fine. (AGI)
Vqv/Ven

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook