
La Russia sta sviluppando un nuovo satellite destinato a trasportare un’arma nucleare che potrebbe avere «conseguenze devastanti» per gli Usa e il mondo: è uno degli allarmi lanciati dalla comunità d’intelligence nel primo rapporto della nuova amministrazione Trump sulle minacce mondiali, dove la Cina resta comunque l’avversario numero uno a livello militare, cyber e IA (settore in cui vuole superare gli Usa entro il 2030).
L’attesa maggiore per questo rapporto, in parte oscurato dalle audizioni al Senato virate sull'imbarazzante fuga di notizie sui piani di guerra del Pentagono contro gli Houthi, era vedere se gli 007 americani avrebbero confermato le loro precedenti conclusioni su Vladimir Putin, ossia che il suo obiettivo è demolire il governo ucraino, minando gli Usa e l'Occidente. O se si sarebbero adeguati alla svolta di Trump e dei suoi emissari, secondo cui lo zar è un futuro partner commerciale affidabile che vuole semplicemente porre fine a una guerra orribile, ottenere il controllo di parti dell’Ucraina che gli appartengono di diritto e riprendere relazioni regolari con gli Stati Uniti.
Ebbene, l’intelligence Usa, pur sfumando i suoi giudizi su Putin, rivela che il Cremlino sta lavorando a un’arma spaziale nucleare che potrebbe dargli una supremazia pericolosa. Non solo. La Russia, insieme all’Iran, alla Corea del Nord e alla Cina, cerca di sfidare gli Stati Uniti attraverso campagne deliberate per ottenere un vantaggio, con il conflitto in Ucraina che ha fornito a Mosca «una grande quantità di lezioni su come combattere contro le armi e l’intelligence occidentali in una guerra su larga scala». Un conflitto che, se protratto, perpetuerebbe per Washington i rischi strategici di un’escalation involontaria e del potenziale uso di armi nucleari.
Ossia la terza guerra mondiale evocata da Trump. Un anno fa, durante la presidenza Biden, l’allora capo della commissione intelligence della Camera, il repubblicano Mike Turner, aveva lanciato un altro allarme, rivelando a sorpresa che la Russia stava lavorando anche a un’arma nucleare anti-satellite, evocando scenari da 'Star Wars'. Insomma, il monito è chiaro: Mosca sta cercando di militarizzare lo spazio con armi nucleari. Unico sospiro di sollievo: l’Iran al momento non sta costruendo l’atomica.
La minaccia più temibile, secondo gli 007 americani, resta Pechino, che ha la capacità di colpire gli Stati Uniti con armi convenzionali, di compromettere le infrastrutture statunitensi tramite attacchi informatici e di colpire le sue risorse nello spazio. E punta a sostituire gli Stati Uniti nel ruolo di prima potenza in materia di intelligenza artificiale entro cinque anni.
«L'esercito cinese sta schierando capacità avanzate, tra cui armi ipersoniche, aerei stealth, sottomarini avanzati, risorse più potenti per la guerra spaziale e informatica e un arsenale più ampio di armi nucleari», ha confermato al Senato la direttrice della National Intelligence Tulsi Gabbard. Pechino, secondo il rapporto, è pronta anche ad aumentare già quest’anno la coercizione militare ed economica verso Taiwan.
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