
Signal, l’app di messaggistica tramite la quale il caporedattore di The Atlantic, Jeffrey Goldberg, ha ottenuto dati sui piani di attacco degli Stati Uniti nello Yemen, è quella di riferimento per la privacy delle conversazioni tra i professionisti della sicurezza.
Creata nel 2010 con il nome di TextSecure dallo specialista di sicurezza informatica Moxie Marlinspike e dall’esperto di robotica Stuart Anderson, ha sviluppato la sua prima versione per Android nel 2015, anno in cui ha ottenuto notevole attenzione grazie a Edward Snowden.
L'ex consulente della Cia che ha fatto trapelare documenti che provavano lo spionaggio condotto sulle comunicazioni dei cittadini statunitensi ha dichiarato su Twitter che Signal era la sua app preferita per le comunicazioni e ne ha elogiato la sicurezza.
Come WhatsApp e Telegram, è gratuita e disponibile in tutto il mondo e, come queste, consente di inviare messaggi, documenti o tenere conversazioni audio, video anche di gruppo.
Tuttavia presenta alcune differenze e la più importante è il metodo di crittografia end-to-end dell’azienda, 'Open Whispers System', che consente di inviare messaggi crittografati dal mittente (computer o telefono) e di non decrittografarli finchè non raggiungono il destinatario. Un metodo ha ottenuto riconoscimenti da numerose pubblicazioni e organizzazioni dedicate alla sicurezza informatica.
Signal è un’organizzazione indipendente e senza fini di lucro, non affiliata ad alcuna grande azienda tecnologica ed è un’applicazione open source, che consente a qualsiasi sviluppatore di contribuire, migliorandone le prestazioni.
Infine, l’app utilizza un sistema che aggira la censura (alcuni Paesi, come l’Egitto e gli Emirati Arabi Uniti, hanno cercato di bloccarla perchè non potevano accedere ai suoi contenuti) che funziona camuffando i messaggi in modo che i provider Internet non possano distinguere tra le comunicazioni di Signal e una semplice query di ricerca. Grazie a queste caratteristiche, è diventata l’app di messaggistica più utilizzata da istituzioni, aziende e governi di numerosi Paesi. Da febbraio 2020 è l’app consigliata al personale della Commissione europea e, secondo quanto rivelato dal direttore di The Atlantic, è anche quella utilizzata dall’amministrazione Trump.
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