
Il missile Long Neptune, un'evoluzione del già noto R-360 Neptune, segna una svolta significativa nelle capacità di difesa dell'Ucraina. Originariamente concepito come missile anti-nave, il Neptune è stato trasformato in un missile da crociera tattico terrestre con una gittata dichiarata di 1000 chilometri. Questa trasformazione evidenzia la notevole adattabilità dell'industria della difesa ucraina.
Lo sviluppo di quest'arma è una risposta diretta alla necessità dell'Ucraina di colpire obiettivi strategici in profondità nel territorio nemico, superando le limitazioni imposte dai sistemi missilistici forniti dagli alleati occidentali. Un sistema d'arma a lungo raggio di produzione nazionale garantisce all'Ucraina una maggiore autonomia strategica e la capacità di rispondere con forza alle minacce.
Origini e sviluppo: un'evoluzione tecnologica.
Il missile Neptune trae origine dal missile anti-nave sovietico Kh-35 degli anni '80. Questa eredità tecnologica sottolinea la competenza ucraina nella progettazione missilistica. L'evoluzione dal Kh-35 al Neptune è stata guidata dall'ufficio di progettazione Luch di Kiev, con significativi miglioramenti in termini di gittata, sistemi di puntamento ed elettronica.
Il Neptune originale è entrato in servizio per la Marina ucraina nel 2021, dimostrando la sua efficacia nell'aprile 2022 con l'affondamento dell'incrociatore russo Moskva. Questo successo ha probabilmente accelerato lo sviluppo della versione a lungo raggio con capacità di attacco terrestre. I lavori sulla variante terrestre erano già in corso nell'aprile 2023, con un obiettivo iniziale di 360 km di gittata. Il primo utilizzo in combattimento del "Long Neptune", con una gittata di 1000 km, è stato annunciato quest'anno dal presidente Volodymyr Zelenskyy. L'intero processo di sviluppo del Long Neptune è stato completato in soli tre anni.
Specifiche tecniche: precisione e potenza
La gittata dichiarata del Long Neptune è di 1000 chilometri. Si presume che mantenga la velocità subsonica del Neptune originale, circa 900 km/h. Questa velocità rende il Long Neptune più difficile da intercettare rispetto ai droni.
Il peso della testata è stimato tra 100 e 300 chilogrammi di esplosivo, probabilmente aumentato rispetto ai 150 kg del Neptune anti-nave. Per colpire il bersaglio, usa un sistema simile a quello del Neptune: un navigatore e un radar. Ma, dato che deve colpire a terra, forse ha anche un sensore che vede il calore, per essere più preciso.
Impiego in combattimento e strategia: un'arma di deterrenza
Il primo impiego in combattimento del Long Neptune è stato annunciato è stato annunciato oggi: è stato utilizzato contro la Russia: è noto l’uso contro una raffineria di petrolio russa di Tuapse, in Russia, ma il ministro ucraino delle industrie strategiche Herman Smetanin, in un’intervista al giornale norvegese Nettavisen, ha affermato che in realtà «la prima volta che l’abbiamo utilizzato abbiamo attaccato un obiettivo militare nella penisola della Crimea occupata».
Come il Neptune, il Long Neptune viene lanciato dal sistema mobile su camion USPU-360, che ne aumenta la capacità di sopravvivenza e l'efficacia operativa.
Significato strategico e implicazioni geopolitiche: un nuovo equilibrio
L'introduzione del Long Neptune ha un'importanza strategica cruciale per l'Ucraina, riducendo la dipendenza dalle forniture occidentali e dalle relative restrizioni. Questa autonomia strategica offre maggiore flessibilità operativa e la capacità di rispondere efficacemente agli attacchi russi.
La capacità di colpire in profondità il territorio russo potrebbe alterare l'equilibrio del conflitto, costringendo la Russia a rivedere le proprie strategie. A livello geopolitico, lo sviluppo del Long Neptune dimostra le crescenti capacità di difesa dell'Ucraina, influenzando potenzialmente le relazioni con gli alleati occidentali e ispirando altri paesi a investire in capacità missilistiche in autonomia.
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