
Preoccupa in Giappone l’aumento dei suicidi tra gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, cresciuti a livello record nel 2024, nonostante il numero complessivo di suicidi nel Paese per ogni fascia di età sia sceso al secondo livello più basso dal 1978, anno in cui è iniziata la raccolta dei dati.
Secondo le rilevazioni del Ministero della Salute e del Welfare, in cooperazione con le statistiche dell’Agenzia Nazionale di Polizia, un totale di 20.320 persone si sono tolte la vita nel 2024, con un calo di 1.517 unità rispetto all’anno precedente.
Mentre il totale complessivo di suicidi per le diverse fasce di età è diminuito, il numero di studenti delle scuole elementari che hanno compiuto il gesto estremo ha raggiunto il record di 529, 16 in più rispetto al 2023.
Per la prima volta non si sono registrati suicidi legati al terremoto e tsunami del 2011 e al disastro nucleare conseguente, segnala l’indagine ministeriale, che ha certificato nel corso degli anni un totale di 252 suicidi (167 uomini e 85 donne), principalmente nelle tre prefetture di Iwate, Miyagi e Fukushima, le più colpite dalla catastrofe.
Dal 2018, il conteggio è generalmente diminuito a meno di 10 casi l’anno. Tra le prime cause dei suicidi, secondo il ministero – sebbene la maggior parte delle persone decida di porre fine alla propria vita per una combinazione di ragioni – ci sono i problemi di salute, seguiti da incomprensioni familiari e difficoltà finanziarie.
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