Sabato, 21 Maggio 2022
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Home Cultura Musica Una playlist per te. Il gran ballo dei "Bad Guy" che fanno del pop...un classico!
LA PROPOSTA DI MAG.MA.

Una playlist per te. Il gran ballo dei "Bad Guy" che fanno del pop...un classico!

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Guardavo Bridgerton. E ad un certo punto del terzo episodio, durante uno di quei gran balli in cui tutto può succedere, tra un classico ed un altro di secoli fa ma sempre "vicini", ho sentito un "motivo" di oggi. Era Bad Guy di Billie Eilish, in una versione d'archi stridente (dei Vitamin String Quartet) che figurava, anzi, che non sfigurava tra capolavori colti d'altri tempi. Cioè, un tema ispirato dal suono di un semaforo di Sidney, elevato ai massimi sistemi della musica. Questo è potere. Non solo, è volere abbattere muri, è fluidità, liquidità. Oltre quei vecchi (pre) concetti che intendono classificarla, la musica, a suon di etichette.

Quindi ho pensato allo scambio. All'ispirazione che già dal secondo '900 ha importato Bach nel tempio del rock, quando la progressione di cinque accordi dell'Aria sulla Quarta Corda si è fatta riff per uno dei capolavori assoluti contemporanei: A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum.

Mi è tornata in mente Lara Fabian che mette le parole all'Adagio di Albinoni. Fabrizio De Andrè, che per introdurre La Canzone dell'Amore perduto sceglie l'Adagio del Concerto per tromba, archi e basso continuo in re maggiore TWV 51: D7 di Georg Philipp Telemann. O, ancora diverso (qua saremmo nel campo delle "cover", per capirci...come se Banksy dipingesse su un muro l'affresco della Cappella Sistina), quello che David Garret ha fatto alla Quinta di Beethoven.

Sono esempi, il prog-rock poi ne è pieno, questa playlist pure. Di citazioni, ispirazioni, rivisitazioni. Senza addentrarsi troppo in esegesi alla lunga noiose: generi no gender. Uno spazio che si fa spazio oltre lo spazio. Una vocazione. L'emancipazione di un'idea. Riuscita o meno, magari senza storcere il naso (i "classiconi" lo arricceranno, ma è un merito pure quello). Il merito è nel "mezzo", nel linguaggio meno (pre) stabilito, che porta avanti e, grazie a nuove narrazioni, rinnova...e innova emozioni.

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