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Autismo, ma non solo: Noi Magazine incontra "La scuola che accoglie"

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"Se si perdono i ragazzi più difficili la scuola non è più scuola; è un ospedale che cura i sani e respinge i malati…Non c’è peggiore ingiustizia del dare cose uguali a persone che uguali non sono”. Scriveva così don Milani nella celeberrima “Lettera a una professoressa”; il sacerdote divenne famoso per l’innovativa esperienza educativa sperimentata a metà degli anni ’50 nella scuola di Barbiana a Firenze, dov’era parroco. Per lui inclusione voleva dire rispettare le esigenze di tutti gli alunni, progettando percorsi di apprendimento che consentissero loro di emergere assecondando le proprie potenzialità e partecipando attivamente alle attività di classe. Nel 2009 l’Unesco ha redatto le Linee guida per le Politiche di Integrazione nell’Istruzione; all’interno del documento si legge che “un sistema scolastico inclusivo può essere creato solamente se le scuole migliorano i percorsi educativi delle comunità dei minori”. Dalla legge 118 del 1971 alla Legge Quadro 104 del 1992, l’Italia è lo stato europeo che vanta la maggiore esperienza in materia d’integrazione scolastica (anche se ormai si parla d’inclusione) dei soggetti con disabilità. Una scuola inclusiva è quella educa al rispetto dell’individualità e della diversità (fisica, sociale, culturale), considerata una risorsa e non un limite; essa valorizza, differenziando la proposta formativa rispetto ai bisogni e alle istanze degli alunni, promuovendo il piacere di scoprire e sperimentare le proprie abilità, favorendo la cooperazione delle famiglie, delle istituzioni e degli specialisti di settore (medici, educatori, assistenti sociali).

La riflessione particolarmente delicata e attuale, che richiama anche la responsabilità e l’impegno dei mezzi d’informazione nella divulgazione di tematiche di grande impatto sociale, sarà al centro dell’evento web “La scuola che accoglie - Uguali, diversi: Non uno di meno”, promosso dalla Società Editrice Sud nell’ambito del progetto “Gazzetta del Sud in classe con Noi Magazine” con l’istituto comprensivo “Giuseppe Catalfamo” di Messina, che si terrà giovedì 25 marzo a partire dalle 11. Ospiti del webinar saranno il prof. Antonio Persico, ordinario di Neuropsichiatria infantile dell’Università degli Studi di Messina - uno dei massimi esperti internazionali in materia di autismo - e Global Senior Leader dell’International Association for Autism Research (INSAR) per l’Italia; la prof.ssa Antonella Valenti, ordinaria di Pedagogia speciale e coordinatrice del gruppo di ricerca sui Bisogni Educativi Speciali e Autismo (BESeA) dell’Università della Calabria; e i Garanti per l’infanzia e l’adolescenza di Messina e Reggio Calabria, Angelo Fabio Costantino e Mattia Emanuele. Con loro avranno la possibilità di confrontarsi gli studenti messinesi e quelli calabresi degli istituti comprensivi “Galluppi-Collodi-Bevacqua” di Reggio Calabria, “Amerigo Vespucci” di Vibo Valentia e dell'Istituto Omnicomprensivo con Liceo Classico di S. Demetrio Corone (Cosenza). Dopo i saluti dei dirigenti scolastici Angelo Cavallaro, Carlo Milidone, Maria Salvia e Concetta Smeriglio, si aprirà il dibattito dei ragazzi con gli illustri ospiti sul tema, che sarà oggetto dei contributi delle scuole sul prossimo numero di “Noi Magazine”, l’inserto del giovedì dedicato all’istruzione. L’evento, moderato dalla giornalista Natalia La Rosa responsabile di Noi Magazine, potrà essere seguito in diretta sul canale YouTube di Gazzetta del Sud: interverranno anche i rappresentanti delle Consulte studentesche, con la presenza della prof.ssa Franca Falduto, coordinatrice per le Consulte calabresi.

Dal 2016 il prof. Antonio Persico è responsabile del Programma Interdipartimentale “Autismo 0-90” dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “Gaetano Martino” di Messina, che mira all’integrazione e al potenziamento delle attività clinico-riabilitative, didattiche e di ricerca scientifica sui soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico. Il recente incarico di rappresentante Global Senior Leader dell’INSAR, per la quale è chiamato fra l’altro a redigere un Rapporto annuale sullo stato della ricerca in Italia, rappresenta un ulteriore riconoscimento di leadership nazionale e internazionale per il suo contributo alla ricerca sull’autismo. Con lui i ragazzi dialogheranno in merito a questa patologia così diffusa, la cui consapevolezza è profondamente formativa nell'orientamento all'accoglienza verso tutte le diversità.

La prof.ssa Antonella Valenti, che si occupa della formazione di educatori e docenti, è responsabile del progetto “TUT4IND” promosso dall’Università della Calabria in partnership con quella spagnola di Burgos, un percorso di formazione specifica per i docenti universitari finalizzato a garantire, com’è stato più volte evidenziato nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei soggetti con disabilità, l’inclusione degli studenti con disabilità intellettiva, progettando a priori metodologie e materiali didattici accessibili a tutti sulla base dei principi dell’Universal Design for Learning.

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