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Il giornale che sa parlare alle nuove generazioni: "La Gazzetta ora è anche nostra". I giovani di Unime raccontano il restyling con la prima copia appena stampata

Sull'inserto Noi Magazine l'esperienza vissuta da studentesse e studenti di UniVersoMe e di Unime Gds Lab nel polo Ses, tra redazioni e rotativa, alla riscoperta di un mezzo d'informazione tradizionale, come il quotidiano cartaceo, che ha ancora tanto da raccontare

Una lunga, intensa notte quella che ha preceduto la prima uscita, sabato 22 marzo, dei quotidiani di Società Editrice Sud, Gazzetta del Sud e Giornale di Sicilia, con una nuova veste grafica. Il polo aziendale di Messina si è animato, tra redazioni giornalistiche e reparti grafici e tecnici, con l’entusiasmo e la speranza che ogni novità porta con sè. Presenti anche studentesse e studenti dell’Ateneo di Messina, a rappresentare il mondo giovane con il quale la Ses coltiva un dialogo strutturato e proficuo e con cui anche in questa circostanza si è voluto condividere un momento particolarmente significativo nella storia della società editrice. Presenti sia componenti della testata studentesca universitaria UniVersoMe (con la coordinatrice Giulia Cavallaro) che di Unime Gds Lab, il laboratorio di tecnica giornalistica promosso da Ses e Unime, che hanno incontrato il presidente Lino Morgante e il direttore Nino Rizzo Nervo.

«Abbiamo avuto l'opportunità di entrare nella redazione della Gazzetta del Sud, e osservare da vicino una delle realtà giornalistiche più importanti di tutto il Meridione - afferma Gaetano Aspa, direttore  Unit Giornale  UVM - La nuova grafica è simbolo della vitalità dell'informazione tradizionale, che continua a essere un punto di riferimento nonostante il costante avanzamento dei nuovi media digitali. È stata un’esperienza affascinante, con i fogli che scorrevano rapidamente diventando giornali pronti per la distribuzione. Un viaggio nel cuore pulsante dell'informazione, che ci ha fatto toccare con mano il lavoro e la passione dietro ogni edizione, ricordandoci quanto sia prezioso il giornalismo».

«“Il cambiamento del progetto grafico è sempre un segnale di vitalità in un giornale, e un forte segno di esistenza in vita da parte di una società che ha voluto far sentire la propria voce”. Così - ricorda Carla Fiorentino, caposervizio UVM - il direttore Rizzo Nervo ci ha presentato un’evoluzione che guarda al domani e a nuove generazioni di cittadini informati. Sarà anche per questo che la nostra presenza è stata particolarmente significativa: tenere tra le mani un giornale che profuma d’inchiostro ed avere la possibilità di essere i primi a fruire di questo restauro a prova di nativi digitali, ha rappresentato per tutti noi un’opportunità irripetibile. Abbiamo avuto occasione di ascoltare il fruscìo delle pagine e di venire in contatto con la professionalità di una redazione attiva in uno dei suoi momenti cruciali. La Gazzetta storica e autorevole che siamo sempre stati abituati a vedere in mano ai nostri genitori, adesso è nostra: confezionata su misura per affidarla alle nostre cure, adattarla alle nostre logiche e per appartenerci davvero».

«È stata una serata molto emozionante, che ci ha permesso di osservare da vicino la passione che anima il cambiamento - afferma Valeria Giorgianni, redattrice di UVM - Assistere in prima persona alla "magia" della stampa che prende vita, proprio nel cuore pulsante della redazione, è stato  incredibile!»

«Il recente restyling della Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia - osserva Giusy Lanzafame di Unime Gds Lab - si configura come una svolta significativa all’interno di un panorama editoriale in rapida evoluzione. La Società Editrice Sud ha intrapreso una strategia che mira a potenziare la funzione della stampa cartacea, in un’era in cui la velocità dei flussi informativi online rischia di compromettere la profondità della narrazione. In tale ottica, il processo di restyling può essere inteso come un intervento volto a rilanciare la funzione critica e analitica dei due quotidiani, riaffermando il ruolo della carta stampata. L’intervento grafico, curato dal designer spagnolo Sergio Juan, riesce a bilanciare perfettamente estetica e funzionalità. Ogni elemento visivo è stato progettato per ottimizzare l’esperienza di lettura, preservando al contempo l’inconfondibile identità delle testate. Superando le strutture tradizionali in favore di una modulazione più fluida e articolata, il restyling risponde all’esigenza di una fruizione più immediata, ma allo stesso tempo più profonda, dell’informazione. Il rinnovamento grafico si inserisce in un più ampio disegno di convergenza mediale, che integra la carta stampata con le piattaforme televisive (RTP e TGS), radiofoniche (Antenna dello Stretto e RGS) e digitali. Attraverso questa nuova veste, i due quotidiani consolidano la propria rilevanza all’interno di un panorama informativo in continua evoluzione, realizzando una sintesi dinamica tra tradizione e innovazione».

«È stato emozionante - afferma Alda Sgroi, studentessa di Unime Gds Lab - vedere da vicino tutte quelle macchine in azione. Senz’altro quest’innovazione simboleggia un importante traguardo non solo per chi già scrive su queste pagine, ma anche per coloro che, come me, sognano di diventare giornalisti professionisti. Ho potuto notare l’orgoglio che traspariva dagli sguardi di chi lavora con impegno e dedizione per il presente e il futuro di queste testate. Questo rinnovamento accorcia le distanze con le nuove generazioni, che spesso non vivono l’emozione di sfogliare le pagine di un giornale».

«Il digitale è senz’altro importante, ma assistendo alla produzione dei quotidiani ho appurato che il fascino della carta è incomparabile. Sono certa che se tutti ammirassero lo spettacolo della stampa capirebbero che la magia dell’inchiostro sulla carta è immortale».

La redazione di Universome in "trasferta"

Nella pagina Atenei dello Stretto a raccontare l'esperienza è stata Giulia Cavallaro, coordinatrice di UniVersoMe.

Uscire dalle mura della nostra redazione è sempre bello. E uscire da quelle mura per entrare in un’altra redazione – una di quelle vere – è un’emozione impagabile.

Lo scorso 21 marzo, nottetempo, abbiamo assistito alla stampa della Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia con una nuova veste grafica, quella che ora state sfogliando. UniVersoMe collabora con Gazzetta del Sud per l’inserto Noi Magazine dal 2019: ogni settimana un componente sempre diverso della redazione ha avuto la possibilità di avere un proprio spazio in un giornale cartaceo, diffuso in tutta Messina e provincia e in Calabria.

E per l’occasione abbiamo avuto la possibilità di sbirciare il processo: con me c’erano Gaetano Aspa, Carla Fiorentino, Valeria Giorgianni e Valeria Vella. Ad accoglierci è stato il grande piazzale silente, preludio di qualcosa di molto rumoroso che stava per accadere. E, arrivati nella redazione di cronaca, sembrava quasi stesse per compiersi una magia. Giornalisti e giornaliste stavano lavorando per “chiudere le pagine” in un open space con grandi scrivanie piene di pass stampa appesi ovunque (c’erano anche quelli di Sanremo). Abbiamo avuto la possibilità di intervistare Nino Rizzo Nervo, neodirettore responsabile della Gazzetta del Sud, che stava revisionando le ultime pagine. Una delle cose curiose è che – in un’epoca ormai digitalizzata – stesse scrivendo a penna sulle stampe in formato A4. L’abbiamo incontrato mentre lavorava al “giornale che si legge sul divano”, cioè qualcosa che richiede calma e attenzione. E ci ha confermato che il cambiamento della veste grafica, che pur sembra cosa di poco conto per il contenuto, in realtà segnerà anche un mutamento della linea editoriale del giornale.

Il nuovo “vestito” di Gazzetta del Sud e del Giornale di Sicilia è il segno di un tipo di giornalismo che non vuole morire; una perfetta dimostrazione di quanto la carta stia ancora resistendo. E a confermarlo è stato anche Lino Morgante, presidente della Società editrice Sud. Nelle ore di permanenza tra le scrivanie di Gazzetta – oltre che lavorare ai contenuti appena girati per metterli subito online – abbiamo avuto un piccolo spazio con Tiziana Caruso a Scirocco, il programma di RTP in onda il venerdì. In questa sede abbiamo ricordato che anche noi, lo scorso settembre, siamo stati investiti da un rinnovamento dal punto di vista grafico. E anche per noi è stato segno di resistenza e ripartenza allo stesso tempo. Scoccate le 23, il momento di andare alla rotativa, con tanta emozione specie da parte dei componenti della redazione giornalistica nell’attesa di vedere le nuove colonne che ospiteranno le loro parole, mentre i tecnici mettevano in azione la grande macchina per fare andare tutto bene.

Ed ecco la nuova Gazzetta del Sud, più fresca, più bianca, più minimale, riprogettata da un team coordinato dal designer spagnolo Sergio Juan. E pensare che quella che per noi è stata una vera e propria magia per alcuni è nient’altro che la normalità, un lavoro come un altro. Dopo questa notte, sicuramente, la voglia di far in modo che la grande macchina del giornalismo – e soprattutto di quello cartaceo – non muoia è decisamente più forte. E anche quella di entrare a farne parte.

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