Lunedì, 26 Ottobre 2020
stampa
Dimensione testo

Politica

Home Politica Lucano cittadino onorario di Sutri, Sgarbi attacca i giudici: "Socialmente pericolosi"
ONORIFICENZA

Lucano cittadino onorario di Sutri, Sgarbi attacca i giudici: "Socialmente pericolosi"

arresto sindaco riace, cittadinanza onoraria lucano, sgarbi lucano, Mimmo Lucano, Vittorio Sgarbi, Sicilia, Politica
Mimmo Lucano

Il sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi, ha conferito oggi la cittadinanza onoraria a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, diventato simbolo di accoglienza per il 'modello' messo in atto nel paese calabrese, e sospeso dalla carica dopo le indagini aperte nei suoi confronti dalla Procura di Locri proprio per la gestione dei servizi ai migranti.

«Il mio obiettivo è far dialogare Lucano con Salvini», ha dichiarato Sgarbi, di fronte alle telecamere (il video è stato postato da Sgarbi sul suo profilo facebook). «Credo sia giusto che un movimento che sta al governo tenga conto di un’esperienza così umanitaria», ha aggiunto.

Al suo fianco lo stesso Lucano. Interpellato sulle considerazioni fatte dai giudici del Riesame su Lucano, Sgarbi ha dichiarato: «Io credo che siano socialmente pericolosi loro e siano rispecchiati nella formula di delirio di onnipotenza, che è quello che connota il mondo della magistratura. D’altra parte avevano fatto la stessa operazione anche con Salvini ed è finita male».

Sgarbi ha in più occasioni pubblicamente sostenuto il lavoro svolto da Lucano, ha ricordato che allo stato è innocente, fino a prova contraria e ha speso parole critiche per l’iniziativa della magistratura nei suoi confronti, ritenendola «ideologica» e «politica». Posizioni ripetute anche oggi.

L'Anm in una nota ha replicato alle affermazioni del primo cittadino di Sutri: «La Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati, a proposito delle gravi affermazioni rese da un parlamentare in ordine alla vicenda giudiziaria di Riace, stigmatizza i toni oltraggiosi adoperati nei confronti della magistratura e della funzione giurisdizionale e invita tutti al rispetto della continenza nell’esercizio del diritto di critica che, ovviamente, può sempre esservi con riferimento al merito dei provvedimenti giurisdizionali, ma che non può mai trascendere nel dileggio e nell’offesa rivolta al magistrato ed alla magistratura».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook