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MONTECITORIO

Manovra, il Governo pone la fiducia: domani via alle votazioni

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Manovra, momenti di tensione tra Pd e Lega

Avranno inizio alle 17 di domani le dichiarazioni di voto sulla fiducia che il governo ha posto sulla Manovra. La chiama sulla fiducia avrà inizio alle 18.30.

I capigruppo di Montecitorio hanno deciso che dopo il voto sulla fiducia l’Aula continuerà a votare fino alle 24 per esaminare i 244 ordini del giorno presentati sul testo. La seduta riprenderà domenica, a partire dalle 9.

Tanti errori, qualche lacuna, e troppo inglese. Sono alcuni degli appunti mossi dal Comitato per la legislazione alla legge di bilancio. L’organismo parlamentare, presieduto dalla pentastellata Fabiana Dadone e composto da cinque deputati di maggioranza e cinque di opposizione, è chiamato a dare un parere non vincolante sulla manovra, su aspetti che vanno dal coordinamento normativo alla
formulazione del testo.

E il risultato sono tre pagine fitte di annotazioni e richieste di chiarimenti.

Sono nove gli «errori blu» trovati nel testo. Viene ad esempio notato che il comma 455 finanzia per il 2019 con 56,1 milioni il fondo per l’assistenza a persone con disabilità grave prive del sostegno familiare ma quei fondi erano già stati stanziati.

Ancora: sulle pensioni d’oro si osserva che il taglio esclude gli assegni maturati col sistema contributivo ma include «la gestione separata Inps che eroga trattamenti solo erogati integralmente col contributivo.

Le celebrazioni di Nilde Iotti previste nel testo - si osserva - cadono a 20 e non 30 anni dalla morte. E’ poi prevista la spesa di 100 milioni annui, a partire dal 2019, per l’Agenzia del demanio ma la Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici che dovrebbe usufruirne, non è istituita presso l'Agenzia.

I commi 1118 e 1119 prevedono inoltre che il monitoraggio sui 2 miliardi di spesa «congelati» per garantire l'accordo con l’Ue venga effettuato con il Documento di economia e finanza e con la relativa Nota di aggiornamento entro il mese di luglio, ma - osserva il comitato per la legislazione - il termine di presentazione della Nota di aggiornamento è successivo, entro il 27 settembre. Tra l’altro «andrebbe chiarito», si legge nel parere, cosa si intende quando si prevede che «qualora dal monitoraggio emergano scostamenti o rischi di scostamento rilevanti 'gli accantonamenti sono
confermati per l’esercizio in corso o resi disponibilì».

Una intera pagina è inoltre dedicata a rilievi per errori nel coordinamento con la legislazione vigente. E una nota finale è riservata all’utilizzo di termini stranieri: da «venture capital» a «governance», da «business angel» a «cloudcomputing», da «know-how» a «caregiver": si consiglia di «evitare termini stranieri, salvo che siano entrati nell’uso della lingua italiana e non abbiano sinonimi in tale lingua di uso corrente».

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