Venerdì, 15 Novembre 2019
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QUIRINALE

Conte accetta l'incarico con riserva: "Governo per il Paese e i cittadini"

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Giuseppe Conte

Al via le consultazioni del premier incaricato Giuseppe Conte per la formazione  di un nuovo governo sostenuto da una nuova maggioranza parlamentare. "Conte - si legge in una nota - comincerà il suo primo giro oggi con il gruppo Misto - Maie. Primo giro che proseguirà fino a domani vedendo i grandi partiti". Dopo il MAIE - Movimento Associativo Italiani all’Estero toccherò a Più Europa-Centro Democratico; poi Noi con l’Italia, Civica Popolare, PSI; Sogno Italia-10 volte meglio; Per le Autonomie; Liberi e Uguali.

Questa invece l’agenda della seconda giornata, domani, delle consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, con i gruppi parlamentari di Camera e Senato: 9.30 Fratelli d’Italia, 10.30 Lega, 11.30 Forza Italia, 12.30 Partito Democratico, 13.30 Movimento 5 Stelle.

Intanto si apprende che né Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia né Matteo Salvini della Lega faranno parte delle delegazioni che andranno alle consultazioni con Conte. La delegazione di Fratelli d’Italia sarà composta dal capogruppo al Senato, Luca Ciriani, e dal vicecapogruppo alla Camera, Tommaso Foti. La delegazione della Lega sarà composta da due sottosegretari uscenti: il deputato Claudio Durigon e la senatrice Lucia Borgonzoni.

Conte ha ricevuto l'incarico questa mattina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come annunciato dal segretario generale della presidenza della Repubblica Ugo Zampetti al termine dell’incontro tra Conte ed il Capo dello Stato. Subito Conte ha annunciato di aver accetato l'incarico con riserva: «Il presidente della Repubblica, che ringrazio, mi ha conferito l’incarico di formare il governo, che ho accettato con riserva; oggi stesso avvierò le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari.

«All'esito del confronto - ha continuato Conte - mi dedicherò alla stesura del programma con le forze politiche che hanno espresso il sostegno e che ringrazio», afferma Conte. «Non sarà un governo 'contro' ma un governo per modernizzare il Paese e per i cittadini. Realizzerò un governo nel segno della novità è quello che richiedono anche le forze politiche».

«Stagione riformatrice, di rilancio, di speranze, che offra al paese certezze», prosegue. Lavoreremo per «un Paese migliore, un Paese che abbia infrastrutture sicure, reti efficienti, che si alimenti con energie rinnovabili, che valorizzi i beni comuni, che integri stabilmente nella propria agenda politica il benessere eco-sostenibile, che rimuova diseguaglianze di ogni tipo».

Per Conte l'Italia «deve essere un Paese di riferimento nella protezione delle persone con disabilità, che non lasci che i giovani si disperdano con esperienze all’esterno ma che sia un paese attraente per giovani che sono all’estero, che veda un Mezzogiorno rigoglioso. Un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno».

«Nei prossimi giorni tornerò per sciogliere la riserva» e, «in caso di esito positivo, per proporre la lista dei ministri. Molto spesso negli interventi pubblici sin qui pronunciati ho evocato la formula di un nuovo umanesimo, non ho mai pensato fosse lo slogan di un governo ma l'orizzonte ideale del Paese», ha concluso Conte per poi lasciare il Quirinale.

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