Lunedì, 21 Ottobre 2019
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IL DIBATTITO

Crocifisso in classe, sì o no? Il ministro Fioramonti riaccende l'infinita polemica fra favorevoli e contrari

Torna a far discutere l'eterna controversia sul crocifisso nelle scuole. A scatenare la nuova polemica una dichiarazione del ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti in un'intervista radiofonica.

Il titolare del Miur aveva detto di essere «per una scuola laica», una frase che è bastata a riaccendere il dibattito su un tema che periodicamente torna a scuotere gli ambienti politici ed ecclesiastici italiani.

Immediata la levata di scudi di Chiesa e centrodestra: «Spero che si rifletta su ciò che è stato detto in modo avventato», il monito del segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo. «Così si nega la nostra storia», ha aggiunto il leader della Lega, Matteo Salvini.

A fargli eco anche Giorgia Meloni («Io vedo bene i crocifissi in aula») e la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli («Il ministro vuole cancellare la nostra cultura e la nostra storia»). A favore del crocifisso nelle aule scolastiche anche Italia Viva, il neopartito di Matteo Renzi: «Ministro Fioramonti, lascia stare merendine, crocifisso, foto di Mattarella, giustificazioni. E pensa a fare il Ministro», il messaggio del presidente dei senatori, Davide Faraone.

A nulla è servita la replica dello stesso Fioramonti, che ha definito «sterili» le polemiche nate dalle sue parole. Il Movimento 5 Stelle ha provato a chiudere la diatriba affermando che quello del crocifisso «non è un tema all’ordine del giorno» e che «le scuole italiane hanno ben altri problemi, seri e concreti, da affrontare».

Sulla controversa questione - che contrappone da decenni cattolici e laici -  l’ultima pronuncia giurisdizionale di rilievo si è avuta nel 2011 ed è stata della Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo, che, accogliendo un ricorso dell’Italia, ha definitivamente ritenuto legittima l’esposizione del crocifisso, ribaltando una sentenza di segno opposto della stessa Corte europea. La parola fine sulla questione però sembra ancora molto lontana.

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