Martedì, 28 Gennaio 2020
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Gianluigi Paragone espulso dal Movimento 5 stelle non ci sta e annuncia: "Farò ricorso"

Sicilia, Politica
Gianluigi Paragone

Gianlugi Paragone annuncia che farà  "ricorso» contro la decisione del collegio del probiviri di espellerlo dal Movimento 5 stelle. In un video su Facebook, definisce il provvedimento disciplinare una «decisione che va al di là dell’oggettività delle regole». «c'è soltanto una volontà politica di espellere qualcuno perchè è un rompicoglioni», aggiunge. «Se mi gira mi rivolgerò anche alla giustizia ordinaria per fare capire l’arbitrarietà delle regole e continuerò a predicare il programma elettorale che per me è ancora valido», continua.

«I probiviri dovrebbero essere giusti, cioè probi, uomini giusti, uomini saggi. Non sei saggio quando è chiaro a tutti che la mia espulsione va al di là della oggettività delle regole: c'è solo la volontà politica di espellere qualcuno perchè è un rompicoglioni, perchè è qualcuno che ti sta obbligando a prendere coscienza del fatto che le battaglie radicali e anti-sistema del M5s non sono combattute con la stessa forza, ecco quale è la mia unica colpa», insiste.

«Quindi, sono stato sbattuto fuori da questo nulla - sostiene -. Il nulla di queste persone che si arrogano il diritto di prescindere dalla correttezza delle norme. Ci sono tanti altri casi aperti, prima del mio, che devono essere disciplinati ma Paragone va sbattuto fuori perchè è uno strano Savonarola, uno strano predicatore, ci costringe a guardarci allo specchio. Ebbene, questo Paragone si appellerà all’ingiustizia arbitraria di questi uomini del nulla guidati da qualcun’altro che è il nulla e che si arroga il diritto di espellermi. Io farò ricorso e se mi gira mi rivolgerò anche alla giustizia ordinaria per fare capire l’arbitrarietà delle regole e continuerò a predicare il programma elettorale che per me resta valido ancora oggi».

Paragone affronta anche il tema della concessione ad Autostrade. «Se dobbiamo dire 'revoca delle concessioni non è che lo dici un giorno e poi chiami i Benetton e gli dici 'comprati Alitalia - dice -. Essere contro il sistema è dire a Bankitalia 'Tu hai le tue colpe se sono saltate in aria le banche». «Questa è rivoluzione, avere il coraggio di dire che Bruxelles ci sta inchiodando a una ingiustizia», continua.

"I capetti di M5s, gli uomini grigi, i burocrati, i signori del nulla mi buttano fuori ma il Movimento è fatto di persone perbene che hanno un sogno, ci credono. Possiamo litigare con qualche collega ma il grosso crede ci sia bisogno di una forza che dica ci sono delle ingiustizie. Io ho fatto questa campagna elettorale e, se voi uomini del nulla avete paura, allora andatevene fuori perché vi verrò a cercare nelle aule di giustizia. Sarete condannati a dirmi 'Scusa, rientra», conclude.

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