Domenica, 24 Gennaio 2021
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Manovra, sgravi per chi assume giovani e donne. C'è anche il bonus smartphone

Con l'ok di Montecitorio (298 sì, 125 contrari e 8 astenuti) prende la sua forma definitiva e passa al Senato per il "timbro" la maxi-manovra da 40 miliardi
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Camera dei deputati

Un esame compresso dopo settimane di ritardi. E un via libera definitivo ancora più veloce per scongiurare l’esercizio provvisorio, alle porte tra appena 4 giorni. Con l’ok di Montecitorio (298 sì, 125 contrari e 8 astenuti) prende la sua forma definitiva e passa al Senato per il "timbro" la maxi-manovra da 40 miliardi, la più corposa degli ultimi anni, che doveva mettere le basi della ripartenza e si è risolta in gran parte in nuove misure tampone per scongiurare il tracollo dell’economia.
Il governo supera indenne il passaggio della legge di Bilancio nel pieno della seconda ondata dell’epidemia e mentre gli equilibri rischiano di andare in frantumi sul Recovery Plan, che ancora non è composto e già ha fatto litigare gli alleati. Dai 5 miliardi per la Cig al miliardo tra acquisto dei vaccini e l’assunzione di medici e infermieri per somministrarli, fino ai 40 milioni per i buoni spesa alle famiglie più in difficoltà, è la crisi dell’economia, intanto, che detta gran parte degli interventi della manovra e guida la mano dei deputati per le modifiche di maggiore impatto.

Misure per la crisi economica

Su tutte il pacchetto per gli autonomi, dall’anno bianco a un primo abbozzo di "cig" anche per le partite Iva. L’esonero dei contributi, nei primi calcoli della Lega, potrebbe valere fino a 3.700 euro, ma sarà un decreto ministeriale a stabilire come sarà assegnato il miliardo stanziato per circa 300mila partite Iva con ricavi sotto i 50mila euro e perdite di almeno un terzo del fatturato. Possibile che già con il prossimo costamento e quello che, almeno negli auspici, sarà il decreto Ristori "finale" di gennaio, la dote per gli autonomi sia rimpinguata anche per estendere l’ammortizzatore (un assegno per massimo 6 mesi tra i 250 e gli 800 euro) ai professionisti iscritti agli ordini.
Proprio la previsione di ulteriore extra-deficit a inizio 2021 (si è parlato di 20 miliardi ma le necessità aumentano di giorno in giorno) ha consentito di liberare un tesoretto mai visto per assecondare gli appetiti parlamentari, quasi 5 miliardi. E quello che non si è riuscito a finanziare subito in gran parte si è trasformato in impegni per il governo con centinaia di ordini del giorno, compresa la promessa di interventi per Roma Capitale. In poco più di 48 ore in commissione, i deputati hanno comunque portato a casa 254 emendamenti, di cui oltre un terzo con micro-stanziamenti sotto i 5 milioni, e un pacchetto di nuovi aiuti a trasporto aereo e automotive da circa 1 miliardo complessivo, in gran parte grazie al "fondone anti-Covid" da 3,8 miliardi. A rimanere fuori al momento, tra le richieste ricorrenti, il settore del wedding e degli eventi - penalizzato
dal calcolo sul solo mese di aprile degli indennizzi - e tutto lo sci, che dovrebbe essere in cima alla lista dei nuovi ristori.

Agricoltura e turismo

Agricoltura e turismo sono tra le filiere che incassano di più. Per le attività turistiche arriva un altro mezzo miliardo, dall’esonero Imu per alberghi e stabilimenti fino alla formazione degli operatori con 1 milione per il turismo esperienziale, mentre gli aiuti per il comparto agricolo
spaziano dagli esoneri contributivi per gli addetti agli aiuti alle singole filiere, dal vino di qualità ai suini. E se vengono estesi anche gli interventi a sostegno della cultura, all’ultimo spuntano - questa volta nel decreto Milleproroghe ancora atteso in Gazzetta Ufficiale - i "Cinema". Ma è il lavoro la scommessa e il rischio più grande per l'esecutivo: le 12 settimane aggiuntive di Cig Covid scadono a fine marzo per chi le ha usate senza interruzioni. E lo sblocco dei licenziamenti (vietati per un anno intero) rischia di creare una valanga di disoccupati. Per questo già nel testo base c'era la proroga dello sconto del 30% dei contributi nel Mezzogiorno e un nuovo piano di decontribuzione per l’assunzione di giovani e donne. Un pacchetto rafforzato nel passaggio parlamentare con 50 milioni per il rientro delle neomamme al lavoro, con il ritorno dell’assegno di ricollocamento anche per i percettori di Naspi, i contratti di espansione e l’avvio di un nuovo programma GOL per l’inserimento di lavoratori disoccupati e di beneficiari del Reddito di cittadinanza di cui, nel frattempo si è rimpolpata la dote.

Micro misure e bonus

Per il resto è stato un fiorire di micro-misure - dalle celebrazioni per gli 800 anni del primo presepe ai cani randagi - e di bonus, dai rubinetti salva-acqua, allo smartphone e ancora occhiali ed eco-incentivi auto fino al compromesso sul superbonus, prorogato di altri 6 mesi (+6 per chi abbia superato il 60% di avanzamento lavori), in attesa di trovare un’intesa migliore con il Recovery Plan.

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