Mercoledì, 03 Marzo 2021
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Elezioni in Calabria: Falcone: "Basta divisioni a sinistra. O si cambia o si muore"

Riceviamo e pubblichiamo da Anna Falcone: ex dirigente nazionale del Psi, avvocato e costituzionalista

"Faccio mie le parole di Angelo Sposato – Segretario regionale della CGIL - In Calabria non serve lamentarsi delle diverse candidature in campo, se le forze del centrosinistra sono divise e i partiti e movimenti che sostengono il governo nazionale non hanno un progetto politico di vero cambiamento per la nostra regione".
Il punto è tutto qui. Perché da tempo, in Calabria, in molti lavorano per questo cambiamento, dentro e fuori i partiti, i sindacati, le associazioni e movimenti di cittadinanza attiva. Ma non vengono ascoltati. Anzi, fino ad oggi abbiamo assistito alle solite liturgie immobili, finalizzate alla conservazione di metodi ed assetti dati, in cui l'unico cambiamento possibile sono le profferte di candidature di pura facciata, che lasciano intatta la classe politica attuale (con le sue enormi responsabilità politiche, non morali...non ci provate!). Ma guai a farlo notare, guai a rifiutarle: si diviene oggetto dei più bassi e feroci attacchi, accompagnati dai soliti avvertimenti sulla "pericolosità" di chi manovra dietro le quinte. Tigri di carta.. Guai a offrire ai calabresi una classe dirigente capace, onesta, realmente competitiva (e non connivente) con i potentati del Centrodestra! Eppure, o si cambia o si muore. E Bisogna cambiare subito. Perché in politica i vuoti e la domanda di cambiamento non aspettano. Perché tanti i calabresi che non possono curarsi, che non hanno un lavorano, che sono dovuti andare via o che hanno visto i loro figli andare via, hanno dato da tempo segnali di rottura con l'offerta politica attuale: in Calabria il 54% dell'elettorato non vota più! Questi calabresi, queste persone senza speranze e senza futuro non possono più aspettare. O il Centro-Sinistra si da un progetto coerente, innovativo e sostenuto da candidati credibili, o si prende la responsabilità di consegnare la Regione alla Destra a trazione nordista. Questo immobilismo complice non è più tollerabile, non è più tollerabile questa mancanza di rappresentatività, di lungimiranza e di coraggio. Inutile dare ad altri la responsabilità. La Calabria è un'opportunità per tutto il Paese. Ma deve accedere ora! Battiamoci perché lo diventi realmente!
Chiunque condivida questo cruciale progetto di cambiamento democratico, di riscatto dei cittadini e di rilancio di tutto il Mezzogiorno ha il dovere di confrontarsi e mettersi al servizio. Senza veti incrociati e senza personalismi. Tutti uguali, tutti con pari dignità. A partire dal Sud. A partire dai diritti dei cittadini calabresi, ultimi fra gli ultimi, pure nella pandemia. A partire dal ruolo dei giovani e delle donne. Sì, le tante donne calabresi che hanno dato prova in questi anni di coraggio, autonomia e concretezza e che – sono certa – saranno il motore di questa rivoluzione della buona politica. #laCalabrianonaspetta #calabriaaperta #larivoluzionedellavolontà #larivoluzionedeltalento #larivoluzionedellanormalità"

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