Domenica, 16 Maggio 2021
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AI SENATORI

Conte si prende il Movimento 5 Stelle: "Ma non sarà un'investitura dall'alto"

Non sarà «un’investitura dall’alto» a fare di Giuseppe Conte il leader del Movimento 5 stelle. L’ex premier lo spiega con chiarezza ai senatori pentastellati riuniti in assemblea. E non è un passaggio banale. Perché dalle fila parlamentari trapela in questi giorni più di un malumore, per la fase di transizione al «nuovo M5s». C'è agitazione per l'ipotesi di conferma del limite dei due mandati e trapelano richieste di chiarimento dopo l’annuncio di un nuovo sistema di quote da versare al Movimento, da 2500 euro al mese. Ma non sono questi i temi al centro del confronto lungo tre ore tra Conte e i senatori, si parla delle «nuove stelle», i temi da porre al centro del Movimento, una scuola di formazione politica, una maggiore inclusione della società civile e un’organizzazione più strutturata soprattutto a livello locale.

L’ex premier invece glissa sui due mandati e non cita neanche il dossier della vertenza aperta con l’associazione Rousseau. Quel che emerge dalle parole del leader in pectore del Movimento, spiegano i presenti, è che ci sarà una nuova struttura del M5s che gestirà alcuni servizi tra cui anche la scuola di formazione, una sorta di «Frattocchie» pentastellata, che Conte ha in mente per gli eletti. L’assemblea con i senatori - domenica mattina è in programma quella con i deputati - viene preceduta dall’invio di cinque linee guida al centro del dibattito per la «rifondazione» del Movimento. Darsi una «chiara identità politica», con alla base principi e valori definiti; allargare gli orizzonti individuando i temi che caratterizzeranno le "nuove Cinque stelle"; creare un Centro di formazione, ben strutturato, che sia anche luogo di elaborazione di idee; l’apertura del Neo-Movimento alle iniziative di cittadinanza attiva con iniziative come forum e piazze di idee; un più stringente raccordo tra l’organizzazione centrale e i territori, con figure di riferimento locali. Conte indica le sue priorità - l’ambiente, la giustizia sociale e l’inclusione, un nuovo modello economico - ma soprattutto si pone in ascolto dei parlamentari, che chiedono di essere coinvolti nel processo in atto e hanno lamentato la "distanza" percepita dai vertici.

«L'investitura di Beppe Grillo», assicura l’ex premier, non basta a farne il nuovo leader: mandatemi proposte, chiede, voglio «ampio e franco confronto» che tuteli «la democrazia interna». Annuncia anche che vedrà gli amministratori locali e gli iscritti prima di chiudere la fase di ascolto. I senatori invocano la partecipazione alle scelte ed elencano le loro priorità. Il ministro Stefano Patuanelli, che spinge nella direzione dell’alleanza con il Pd, invoca la definizione di un "perimetro politico chiaro" in cui collocarsi, a partire da "uguaglianza e giustizia sociale». Ma il tema delle alleanze resta sullo sfondo, come quello del limite dei due mandati, per il quale diversi parlamentari vorrebbero deroghe. E Conte è attento a non entrare nel merito della vertenza aperta con l’associazione Rousseau, con la sempre più probabile nascita di una nuova piattaforma on-line del Movimento. Vito Crimi ha annunciato intanto che una parte dei versamenti dei deputati andranno a finanziare la struttura del M5s. Il legame con la creatura di Casaleggio inizia a scindersi, il nuovo Movimento a guida Conte pian piano prende forma.

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