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L'ESAME

Ddl Zan, il Senato respinge le sospensive per un voto - REAZIONI

"Invito tutti al rispetto, è una precondizione per dibattere". Lo ha detto la presidente del Senato, replicando all’intervento del capogruppo di Italia viva, Davide Faraone, che ha chiesto di stigmatizzare quanto avvenuto ieri, quando la senatrice del Pd Monica Cirinnà ha ripreso con il telefonino immagini dell’Aula
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La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

L’Aula del Senato respinge la proposta di sospensiva al Ddl Zan contro l’omotransfobia per un solo voto: 136 sì e 135 no.
Scorrendo i tabulati della votazione risultano non aver partecipato 8 senatori di Forza Italia e 7 della Lega. Al completo, invece, il gruppo di Fratelli d’Italia.

Erano in tutto tre le questioni sospensive presentate al Senato sul ddl Zan. Due a prima firma Forza Italia (la capogruppo Bernini e del vicepresidente vicario del gruppo Malan) e una a prima firma del capogruppo della Lega Massimiliano Romeo. Le questioni sospensive mirano a sospendere l’esame in Aula del ddl Zan. «Il Senato delibera di sospendere l’iter di approvazione del presente ddl e rinviarlo fino al 27 luglio 2021, per consentire alla commissione di esperire la fase emendatizia», recita il testo leghista.

Ettore Rosato (IV), far west è non avere a cuore i diritti dei ragazzi

«Un voto, uno solo. La proposta di sospensiva al ddl Zan non passa per un solo voto. E’ chiaro quello che facilmente accadrà alla prima votazione a scrutinio segreto, bisognerà rincorrere i Ciampolillo sperando che serva a qualche cosa». Così in un post su Facebook il presidente di Italia Viva Ettore Rosato «Esporre questa legge al far west degli emendamenti in Senato significa non avere a cuore i diritti delle ragazze e dei ragazzi oggi discriminati. Tutto il resto è modesta retorica, è trasformare una battaglia per i diritti in una bandiera di partito da sventolare quando non si ha altro da dire. Ci vuole politica, quindi capacità di mediazione e di dialogo, non demagogici diktat».

Daniela Sbrollini (IV), legge in archivio senza dialogo e mediazione

«Ancora una volta i numeri ci danno ragione. Un solo voto di scarto alla questione sospensiva del ddl Zan dimostra che senza un ritorno al dialogo, alla mediazione alta priva di ogni preconcetto ideologico, la legge finisce negli archivi dell’aula». Lo dichiara la senatrice Daniela Sbrollini, responsabile Cultura di Italia Viva. «Il riformismo vero è quello di Italia Viva: per parlare seriamente di diritti civili bisogna tornare dalle parole ai fatti, conclude.

Luca Ciriani (FdI), la sinistra non ha i numeri

«Alla prima prova sul ddl Zan la sinistra dimostra di non avere i numeri. Già ieri erano chiari i segnali con le pregiudiziali di costituzionalità respinte soltanto per un pugno di voti, poco fa invece soltanto un voto ha evitato che la richiesta di sospensiva fosse approvata. E’ ormai chiaro che non ci sono i numeri. Da tempo Fratelli d’Italia chiede che questo ddl sia messo da parte. Ora dinanzi a questi numeri la sinistra rifletta, la smetta con le bandierine ideologiche e ritiri questo disegno di legge pericoloso e liberticida». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Luca Ciriani.

Faraone (Iv) a Pd e M5S, trovare soluzioni

«Questo voto dimostra chiaramente quello che diciamo da tempo, o si cambia rotta o il ddl Zan va a fondo. Il Pd e il M5S hanno il dovere morale di discutere e trovare soluzioni. Se continuano ad arroccarsi saranno responsabili davanti al Paese di questo fallimento». Così in una nota il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone.

Bellanova, produrre una mediazione sana e intelligente

«Per solo un voto pochi minuti fa al Senato non è passata la richiesta di sospensiva avanzata dalla Lega. Ora più che mai è indispensabile, anche per chi non lo vuole ancora capire, lavorare per produrre una mediazione sana e intelligente, evitando di compiere speculazioni politiche sulla vita delle persone che a parole di dice di voler rappresentare e tutelare. E’ arrivato il tempo che vada in pensione la contrapposizione strumentale ed entri in campo la politica». Così la Viceministra Teresa Bellanova.

Caliendo (Fi), spaccare Paese è da politicanti

«Provare a spaccare il Parlamento e il Paese in due, come è stato dimostrato ieri con la votazione sulle pregiudiziali, non è da politici illuminati ma francamente da politicanti. Non è possibile rifiutare la discussione su una materia così rilevante». Lo ha detto in aula il senatore di Forza Italia Giacomo Caliendo, illustrando una questione sospensiva al ddl Zan in discussione al Senato. «Come si può immaginare e poi scrivere - ha aggiunto Caliendo - che esisterebbe una sorta di istigazione alla discriminazione che costituisce reato senza che la discriminazione si sia verificata? La legge dovrà tornare alla Camera perchè ci sono errori tecnici che vanno corretti. Allora bisogna assolutamente fare uno sforzo per identificare una soluzione condivisa. Dobbiamo individuare una norma che sia idonea a garantire la tutela a chi si trova nelle condizioni previste dalla legge Zan e che sia nel contempo una garanzia per tutti i cittadini a non esser coinvolti in una sorta di 'guerra di religionè . Non possiamo calpestare la costituzione e il lavoro di chi si è battuto anche con la vita per difendere la democrazia».

Casellati, Aula Senato libera ma serve rispetto tutti

«Più volte ieri ho richiamato il rispetto» durante il dibattito in Aula, «questo è un parlamento libero, ognuno può dire ciò che vuole e anche applaudire, io non interrompo mai gli applausi e mi dispiace che se vengono da una parte vanno gli applausi vanno bene e se invece vengono dall’altra no. Questa è un’aula libera dove ognuno può dire quello che vuole, con il rispetto dovuto a prescindere dall’argomento trattato. Invito tutti al rispetto, è una precondizione per dibattere in quest’Aula». Lo ha detto la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, replicando all’intervento del capogruppo di Italia viva, Davide Faraone, che ha chiesto a Casellati di stigmatizzare quanto avvenuto ieri, quando la senatrice del Pd Monica Cirinnà ha ripreso con il telefonino immagini dell’Aula, mentre lo stesso Faraone e altri senatori renziani applaudivano l’intervento del leader della Lega, Matteo Salvini, sulle questioni pregiudiziali di costituzionalità sul ddl Zan. Video poi postato sui social.

Verificherò se Cirinnà ha ripreso in Aula

«A me spiace - afferma Casellati - che questo succeda in Aula, quando vedo che qualcuno riprende immagini con il telefonino puntualmente dico che è vietato. Ieri non era un’Aula tranquilla. Io non so se la senatrice Cirinnà ieri ha ripreso. Farò verificare attraverso le immagine che vengono riprese e se è successo ci saranno conseguenze previste dal regolamento».

Bonetti, non reggerebbe al voto segreto

«Da parte di Italia Viva c'è la proposta di dialogo politico per un compromesso sulla legge Zan per tutelare i diritti delle persone. Il ddl Zan oggi non ha numeri certi, non reggerebbe al voto segreto». Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a RaiNews24.

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