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Approvato il piano rifiuti della Regione Puglia: bagarre sulla discarica Martucci

Dopo una maratona di oltre 8 ore in aula, il Consiglio regionale pugliese ha approvato a maggioranza, con 28 voti favorevoli e 11 contrari, il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani comprensivo della sezione gestione fanghi di depurazione del servizio idrico integrato e della proposta di Piano bonifiche aree inquinate. Confermata, nonostante le proteste di opposizione e cittadini,  l'attivazione di due discariche: a Conversano, nel Barese, e a Corigliano d'Otranto, in Salento. Le discariche - secondo quanto previsto dal Piano - dovranno essere chiuse entro il 2025 e dovranno essere monitorate costantemente. Alla riapertura della discarica Martucci sono contrari i Comuni di Mola e Conversano, associazioni ambientaliste e cittadini. Con un emendamento approvato a maggioranza, proposto dal gruppo del Movimento 5 Stelle e sottoscritto dai capigruppo di maggioranza, il Consiglio ha stralciato dall'elenco delle discariche in via di chiusura definitiva i lotti I e III della discarica Martucci.

Il provvedimento, approvato con urgenza dalla per evitare di perdere i fondi della programmazione Europea, è stato difeso dall'assessora all'Ambiente Anna Grazia Maraschio. Il piano prevede la riduzione dei rifiuti del 20% e la differenziata al 70% entro il 2025.

Duro il centrodestra: "Votiamo no perché è un piano già vecchio".

«Con i nostri emendamenti abbiamo contribuito a migliorare alcune delle previsioni del Piano – hanno dichiarato i consiglieri del M5S Grazia Di Bari, Rosa Barone, Cristian Casili e Marco Galante -, impegnando la Giunta a definire distanze minime di tutela dai centri abitati e dai siti sensibili nell’ambito dei criteri di localizzazione degli impianti. Di concerto con la maggioranza abbiamo introdotto limiti e condizioni all’attivazione delle vasche A e B della discarica Martucci e ci impegniamo già da ora a monitorare il rispetto degli impegni assunti e del cronoprogramma delle attività da attuare presso il III lotto propedeutiche alla chiusura definitiva del sito nel 2025. Per quello che riguarda la discarica di Corigliano, a ulteriore garanzia della tutela della falda acquifera, è stato previsto che i rifiuti conferiti, oltre a subire una biostabilizzazione spinta, saranno sottoposti a un processo di inertizzazione che permetterà di ridurre sensibilmente il rilascio di sostanze potenzialmente inquinanti».

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