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Francia, Macron resta all'Eliseo. Grande festa sotto la Torre Eiffel: "So cosa vi devo"

Sarà Macron bis. Terminato lo spoglio dei voti, il ministero dell’Interno francese ha diffuso i risultati definitivi del secondo turno delle presidenziali. Il presidente uscente Emmanuel Macron ha ottenuto 18,7 milioni di voti, il 58,55% di quelli espressi. Per la sfidante Marine Le Pen hanno votato 13,3 milioni di francesi, una percentuale del 41,45% dei voti. L’astensione ha fatto segnare il livello più alto per un ballottaggio dal 1969, con il 28,01%.

Al campo di Marte, dove lo attendevano migliaia di sostenitori, Emmanuel Macron, rieletto presidente della Francia, è arrivato con sua moglie Brigitte e accompagnato da alcuni bambini, figli di membri del suo staff. Come musica di sottofondo per l’arrivo trionfale è stata scelta la nona sinfonia di Beethoven, inno dell’Unione Europea. Alle spalle la torre Eiffel lampeggiante, monumento più simbolico del Paese. Tutto studiato nei minimi dettagli per uno spettacolo dal forte impatto. «So cosa vi devo», ha esordito Macron rivolgendosi ai fan. «Dopo 5 anni di trasformazione, di ore felici e difficili, di crisi straordinarie, oggi, 24 aprile, una maggioranza di noi ha scelto di darmi la fiducia per essere presidente del nostro Paese per i prossimi 5 anni». Poi ha osservato: «So che molti nostri concittadini hanno votato oggi per me, non per sostenere le mie idee, ma per fermare quelle dell’estrema destra. Voglio ringraziarli. Questo voto mi obbliga per gli anni a venire». Macron ha aggiunto che il silenzio degli astenuti «è l’espressione di un rifiuto di scegliere al quale noi dobbiamo dare una risposta». Macron si è poi rivolto agli elettori di Le Pen, «perchè adesso sono il presidente di tutti": «So che numerosi nostri concittadini hanno scelto oggi l’estrema destra e la rabbia e i disaccordi che li hanno portati a scegliere questo progetto devono anche avere una risposta. Ne assumo la responsabilità». Il presidente rieletto ha quindi strizzato un occhio ai giovani promettendo loro che i prossimi 5 anni sarà al loro servizio. Il suo discorso è durato circa 10 minuti e si è concluso con l’inno nazionale, la Marsigliese, interpretato dalla mezzo-soprano egiziana Farrah El Dibany dell’Opera nazionale di Parigi, seguita dal pubblico. Prima di congedarsi, Macron ha salutato i membri del governo presenti, in primis il premier Jean Castex, e tantissimi sostenitori in un ultimo bagno di folla.

Le Pen

Marine Le Pen ha perso il ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi contro Emmanuel Macron con il 41,2% dei voti, ma non ovunque la candidata dell’estrema destra ha avuto la peggio. Tra i francesi residenti a Mosca, per esempio, la leader del Rassemblement national ha vinto con il 58,32%; hanno votato in 872, su un totale di 2622 iscritti. Al primo turno, era stato Eric Zemmour a trionfare nella capitale russa con il 26,85% delle preferenze. Da notare che nelle ultime settimane alcuni francesi residenti a Mosca per lavoro sono stati richiamati in patria dalle aziende e dalle istituzioni scolastiche per cui lavoravano.
Le Pen è arrivata inoltre largamente in testa a Hènin-Beaumont - la città nel Pas-de-Calais dove ha votato e che le ha permesso di divenire deputata per la prima volta nel 2017 - ottenendo il doppio dei voti rispetto al presidente uscente. Anche a Prades, la città del Primo ministro Jean Castex, a vincere è stata la candidata dell’estrema destra. In modo bizzarro, invece, ad Alzi - minuscolo paese della Corsica - la leader del Rn, così come Macron, non ha preso nessun voto. Su 34 abitanti, 33 si sono astenuti. Un elettore ha annullato la scheda

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