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LE TRATTATIVE

Conte cerca di ricucire, ma non col Pd. Salvini: sì a ponte Messina

Intanto in casa centrosinistra è in corso l’incontro tra Enrico Letta, Carlo Calenda e Benedetto della Vedova per discutere di alleanze in vista del voto del 25 settembre

«Nessun contrasto tra me e Grillo per le liste. Lo statuto ha regole chiare e precise e stiamo lavorando in linea con lo statuto, fissando i criteri per le autocandidature. Saranno poi gli iscritti a votare online. Dovranno esserti tutti gli elementi che rispondono ai valori del Movimento. La regola dei due mandati è fondamentale. Noi la rispettiamo e siamo gli unici a presentarci con coerenza rispetto agli impegni presi. Con Alessandro Di Battista parleremo: se vuole, alla luce della nuova carta dei principi e del nuovo statuto, sicuramente è una persona che può dare un contributo al Movimento. Ma basta parlare di protagonismi, conflitti, gelosie e invidie" ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a "Radio anch’io estate" su Radio1. "Per noi le alleanze non le fanno i leader, le fanno i temi e i cittadini che propongono urgenze e spingono le forze politiche a esprimere risposte sui programmi. Noi non costruiamo incontri, vertici e cartelli elettorali", ha spiegato. Anche Virginia Raggi, ex sindaca di Roma, "come tante altre persone continuerà a lavorare col Movimento: in Comune farà le sue battaglie, a partire dall’inceneritore", ha sottolineato.

"Il campo largo è diventato un campo di battaglia: chi di arroganza ferisce, il Pd, di arroganza perisce. Vedete Calenda come sta trattando il Pd" ha aggiunto Conte. "Lasciamoli litigare. Noi invece siamo da soli, coerenti. Noi siamo il campo giusto, di chi sa che la casa sta bruciando: l’ambiente è la priorità. Il Movimento 5 Stelle - ha aggiunto - è nato per perseguire la transizione ecologica, investire nelle rinnovabili. Siamo per contrastare il lavoro precario e sottopagato, vogliamo il salario minimo, vogliamo sostenere i giovani che acquistano la prima casa, vogliamo tutelare le donne".

Alcune coalizioni "sembrano campi dei miracoli, dove sono partite le televendite: mi riferisco al centrodestra" ha detto ancora Conte. "Ci sono tantissime promesse, come l’aumento delle pensioni a mille euro: ci si dimentica che abbiamo già aumentato le pensioni di cittadinanza", spiega. "Voler finanziare questa misura, togliendo i soldi al reddito di cittadinanza, significa definanziare le pensioni di cittadinanza, quindi una contraddizione in termini", chiosa.

Salvini, sì a nucleare e a grandi opere anche ponte Messina

Intanto proprio in casa centrodestra Salvini chiarisce: «Dobbiamo riprendere tutti i cantieri fermati dai signor no, dal nucleare sicuro e pulito, ai cantieri come quegli per gli invasi per l’acqua fino al ponte di Messina». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Savini, oggi a Venezia. Nel programma anche «il no netto alla Legge Fornero - ha aggiunto - ed il ritorno a quota 41 per liberare posti di lavoro e dare la meritata pensione; sulla scuola buon senso ma didattica in presenza, basta con bimbi ed insegnanti a casa e con le mascherine». Per quanto riguarda la sicurezza per Salvini "nuovi decreti io li ho fatti, hanno funzionato anche se mi sono costati 5 processi, ma fermare sbarchi e traffico di essere umani si può».

«E' giusto presentarsi agli italiani con almeno una parte della squadra che governerà questo Paese, se, come dicono i sondaggi, il centrodestra governerà questo Paese. Chiederò a Meloni e Berlusconi che alcuni ministri importanti - il ministro dell’Economia, degli Esteri e della Giustizia - siano presentati con nome e cognome». E’ quanto ha ribadito il segretario leghista Matteo Salvini. «Io faccio quello che gli italiani mi chiederanno di fare. La Lega ha dimostrato che gli sbarchi si possono fermare non vediamo l’ora di tornare a occuparci di sicurezza e lotta all’immigrazione clandestina», ha aggiunto.

L’ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti, intanto, sta lavorando a una "Lista civica nazionale": «grazie al collegamento parlamentare di 'Italia c'è' con Italia Viva", spiega intervistato da Repubblica, non avrà bisogno di raccogliere le firme per le elezioni. Renzi è nel progetto? «Lo abbiamo ringraziato di averci dato la possibilità di partecipare alle elezioni, è evidente che ci sono dei rapporti ma di natura formale», risponde. E’ aperto il dialogo con i sindaci: «penso a Palazzi a Mantova, Gori a Bergamo, Del Bono a Brescia, Nardella a Firenze, Lepore a Bologna, naturalmente Guerra a Parma. Premesso che non pensiamo di fare un programma in quanto tale perché vogliamo contribuire alla coalizione, i temi fondamentali sono la fiscalità, il lavoro, l’ambiente. Una proposta: mezzi pubblici gratuiti fino ai 19 anni, affinché i giovani imparino a muoversi con il trasporto pubblico. Comunità energetiche su tutti gli edifici pubblici». Prevede per il M5s «una strenga, un colpo questi parti. Alle Amministrative laddove sono riusciti a presentarsi sono andati malissimo. Sarà candidato un altro plotone di gente senza alcun rapporto con il territorio, faranno andare avanti il brand che però non tira più. Non farei neanche il pensiero di riportarli a casa».

"In questi anni ho fatto di tutto, il sindaco, il presidente del Consiglio, ho fatto nuovi partiti, ma non ho mai cambiato le mie idee. Io ho cambiato tante volte le mie tattiche politiche, c'è chi pur di mantenere le poltrone cambia idea" dice, intanto, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite di Rtl 102.5. "La mia speranza è tutti i riformisti veri accettino di stare nel terzo polo", ha aggiunto e sulla possibilità di votare domenica e lunedì ha detto: "sarebbe meglio votare in due giorni e far votare gli studenti fuori sede".

Incontro tra Letta, Calenda e Della Vedova

Intanto è iniziato al gruppo Pd della Camera l'incontro fra il segretario del Pd Enrico Letta e il leader di Azione, Carlo Calenda. Per il Pd partecipano anche le capigruppo di Camera e Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, e il coordinatore della segreteria, Marco Meloni. Per Più Europa ci sono Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi. «Veniamo con spirito costruttivo, non é difficile se c'é la volontà». Cosi Carlo Calenda entrando alla Camera. «Vediamo se troviamo un accordo sugli uninominali oppure no». Cosi Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa.

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